La blogosfera osserva il Summit di Bali

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Ieri a Bali è iniziata la tredicesima Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: 190 Paesi si confronteranno fino al 14 dicembre per trovare un'intesa utile a salvare il pianeta dai devastanti effetti dei gas serra. Sta seguendo da vicino l'evento il blog Il Professor Echos con un inviato. John Keyman scrive che è stata aumentata la sorveglianza in tutta l'isola ancora turbata dalla terribile strage del 12 ottobre del 2002, quando tre autobombe esplosero davanti a due nightclub a Kuta e un'altra lì nei pressi, al consolato americano. Per leggere il post integrale andate su Il Professor Echos.

Della Conferenza di Bali ne parla anche Sostenibile dove si legge: "Proprio alla vigilia di questa conferenza, è accaduto un fatto importante: è cambiato il governo di uno degli unici due grandi Paesi che non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto. In Australia, è finita l'era del conservatore Howard, sconfitto alle ultime elezioni dai laburisti di Ruud, il quale ha già annunicato la sua intenzione di ratificare il Protocollo di Kyoto e di unirsi agli europei per sostenere un maggior impegno internazionale nella mitigazione delle cause e degli effetti del surriscaldamento terrestre". Leggete qui il post completo.

Eco Alfabeta afferma che la Conferenza "si è aperta a Bali con ottimi auspici: il neo eletto governo australiano ha comunicato di volere aderire al protocollo di Kyoto. Le sfide che si presentano all'umanità richiedono tuttavia obiettivi assai più ambiziosi di quelli del protocollo di Kyoto, che non dimentichiamolo, richiede una riduzione delle emissioni del 5,2% rispetto ai livelli del 1990".  Per continuare a leggere cliccate qui.

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