Allarme benzina in Cina, l'Australia pensa all'ambiente

flickr-fuel.jpg"I camionisti lamentano che per una consegna da un giorno ora ce ne vogliono tre, perchè due si trascorrono in fila per fare il pieno; un altro camionista è stato picchiato a morte in una rissa ad un distributore; nella città di Ehzou, qualche giorno fa, 100.000 persone sono rimaste bloccate senza poter andare al lavoro per mancanza di carburante".

Petrolio segnala un articolo di The Australian che avverte: la Cina sta finendo il petrolio e questa è la situazione che si vive nelle città cinesi e con l'arrivo dell'inverno è certo che la situazione peggiorerà. Infatti, sottolinea Debora Billi, la Cina è in breve tempo diventata la seconda consumatrice di petrolio del mondo dopo gli Stati Uniti, e la domanda di gasolio è salita addirittura del 46% in soli 9 mesi. (foto Flickr.com di yalin_cip)

Se dalla Cina sala la preoccupazione per i barili, è dall'Australia che arrivano grandi novità sulle politiche dalla vittoria del laburista Kevin Rudd. Come scrive Ecoalfabeta, nel suo discorso inaugurale il premier intende ratificare il protocollo di Kyoto e partecipare alla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente che si terrà a Bali a dicembre. L'Australia si impegna quindi a controllare le emissioni di CO2 e fronteggiare i cambiamenti climatici. Ora ad opporsi alla riduzione delle emissioni rimangono solo gli USA: per questo occorre avere pazienza e aspettare ancora un anno...

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