Ecco il trapianto di capelli senza cicatrici

capelli-trapianto.jpgSembrava solo un sogno, ma adesso è realtà: ecco il trapianto di capelli che non lascia traccia. Andiamo a spiegare meglio. La soluzione chirurgica, quando ormai il bulbo pilifero è inattivo, resta sempre la più efficace e, contando i costi di cosmetici e trattamenti anticaduta, forse è anche l'investimento più soddisfacente. Ma i rischi più grossi del trapianto di capelli sono sempre stati due: l'effetto “bambola” di un trapianto mal eseguito e le cicatrici della chirurgia.

Con il trapianto HSD entrambi vengono scongiurati. L’effetto naturale dei capelli re-impiantati, infatti è garantito dalla microscopica precisione del rinfoltimento, eseguito follicolo per follicolo, secondo un “disegno” studiato secondo il viso e il sesso di ciascuno.

Quanto alle cicatrici, secondo la tecnica tradizionale, erano inevitabili, visto che i bulbi da trapiantare provenivano da un lembo di cuoio capelluto prelevato dalla nuca e poi suddiviso nelle “zollette” usate per rinfoltire. L’incisione sulla cosiddetta zona donatrice, la nuca appunto, era necessaria, e la conseguente cicatrice, per quanto sottile, resta comunque un brutto segno indelebile, muta dichiarazione dell’intervento eseguito.

La tecnica del trapianto a singole unità follicolari con il metodo HSD evita anche questo inconveniente. Le micro-tessere cutanee con il singolo follicolo vengono espiantate evitando la lunga incisione sulla nuca.

La procedura HSD è attualmente la più efficace per ottenere la correzione della calvizie anche di zone piccole e circoscritte, e per correggere vecchie cicatrici, addirittura sulla barba o le sopracciglia.

L’assenza di cicatrici rintracciabili sia sulla nuca che nella zona (ex) calva è il motivo del grande successo della tecnica, tanto da renderla ideale sia per grandi rinfoltimenti che per piccoli ritocchi, con esiti naturali e graduali.

Know-how italiano per pazienti stranieri
Questa innovativa micro-procedura, di ideazione tutta italiana, è in breve tempo divenuta già prodotto da esportazione: sono sempre più numerosi i pazienti stranieri che bussano alle nostre porte per il trapianto di capelli, addirittura uno su dieci, stando ai dati HSD.

Il trapianto di capelli: una scelta sociale
Più eloquenti del look, più immediati della parola. Sono i capelli, capaci, alla pari di gioielli e abiti, di rivelare agli altri chi siamo. La valenza simbolica e sessuale della chioma, nelle diverse culture lungo i secoli è stata interpretata nelle più disparate maniere, ma quasi sempre una capigliatura folta è sinonimo di robustezza fisica e caratterizzazione sessuale.

Ecco il motivo che spinge a fidarci di più di persone belle e in ordine, soprattutto giovani, che identifichiamo come carismatiche. È il caso dei frequenti ricorsi al bisturi e al trapianto di capelli dell’ex premier Berlusconi, e in piccolo, è il caso del professionista, che investe nella propria immagine per investire nel proprio lavoro. È il caso infine della donna, che nel perdere i capelli vede una grossa mina alla propria femminilità, e riacquistando la sua chioma, si sente nuovamente sé stessa.

(Fonte: www.chirurgiatricologica.it)

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