L'allarme di Pecoraro Scanio fa discutere la blogosfera

pecorarosca1-1.jpgAlla conferenza nazionale sul clima che si è aperta mercoledì a Roma, il ministro dell'Ambiente ha lanciato l'allarme sull'aumento record del caldo in Italia. "Il cambiamento climatico è qui e ora - ha detto Alfonso Pecoraro Scanio - Noi sappiamo che il nostro Paese è tra quelli che pagheranno il maggior prezzo in termini di danni ambientali, perdite di vite umane e salute, costi economici".

Le sue affermazioni hanno scatenato grandi polemiche. Lo scienziato Franco Battaglia ha infatti replicato: "L' allarme inesistente, l'aumento del caldo non è colpa dell'uomo, ma effetto di cicli naturali del sistema solare. Il ministro fa solo demagogia". Della questione ne parla il blog La Pulce di Voltaire. Petrolio invece commenta le affermazioni di Fulvio Conti, amministratore delegato dell'Enel, che ha lanciato l'allarme blackout: "Rischiamo di rimanere al freddo e al buio". Merita una lettura anche il post di Emiliano di Blogeko.

blackout44-1.jpg Il blog Diego Garcia invece sbotta: "Siamo uno dei paesi più inquinati e 'caldi' del pianeta. Dobbiamo renderci conto della gravità del fatto senza sottovalutare il problema". Segnaliamo anche A Conservative Mind che attacca la stampa italiana. Il post è piuttosto lungo, ma merita una lettura.

Insomma, la discussione è appena cominciata (guarda su Technorati  Pecoraro Scanio). Il problema è che all'orizzonte sembra esserci il "nucleare" (come ha detto Pier Ferdinando Casini). Quindi ricapitolando: caldo, freddo, blackout e nucleare. Il solito caos all'italiana.

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