Incendi in Grecia: l'ipotesi del terrorismo e la necessità di prevenzione

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Quella che vedete in apertura è la situazione degli incendi nell'area del Peloponneso così come l'ha fotografata il satellite della Nasa.

Non meno preoccupante è la fotografia fatta dal Web, un insieme di denuncia e riflessione ma anche sfoghi e ricerca di soluzioni per la prevenzione.

Ogni anno la Grecia è devastata da incendi.
Dolosi, in maggior parte.
Ma una catastrofe del genere non si era mai vista.
Mai vista.
Due terzi dell'Elide sono in fiamme.

Ho lasciato quella terra settimana scorsa, un angolo di mediterraneo di una bellezza antica ed incontaminata.
Un "Paradiso in Terra", come lo chiamarono i turchi conquistatori che vi giunsero nel XV secolo, conquistati a loro volta dalla maestosità degli ulivi, dalle colline dolci e dalle coste sinuose.
Gli amici e i familiari mi raccontano di un cielo scuro in cui il sole appare come una pallida imitazione di una spenta luna, la cenere è ovunque, e nell'orizzonte le fiamme sono una visione costante.
Io semplicemente non voglio crederci.

Così scrive Santaruina sul blog Tra Cielo e Terra; è solo uno dei resoconti realizzati dalla blogosfera che vive la minaccia del fuoco da molto vicino. Anche Paolo Mosetti usa il suo blog per raccontare una storia che ha vissuto da testimone diretto, pubblicata anche da Repubblica.

Anche SabrinaDiNapoli racconta la sua esperienza online e chiede:

Fateci sapere, fateci conoscere le cause. Se si tratta di terrorismo, di affari, di politica. Di sventura. Poi, solo poi, potremo capire se sarà giusto farsene, semplicemente, una ragione. 

Luciano Vecchi, curatore del blog Il professor Echos, analizza la situazione individuando le possibili cause e ricordando le terribli conseguenze degli incendi:

Ma quanto costano gli incendi? si domanda il TG uno. Secondo il Corpo Forestale dello Stato i roghi costano oltre 500 milioni di euro. Ogni italiano paga per gli incendi 10 euro l'anno. Si aggiungano poi gli oltre 100 milioni di euro della flotta della Protezione Civile. Inoltre, per rivedere piante dove il terreno è stato bruciato occorrono dai due ai 4 anni e spendere dai 1500 ai 2000 euro per il rimboschimento di ogni ettaro. Senza dimenticare l'impegno preso dal nostro Paese nel rispettare il Protocollo di Kyoto: se gli alberi bruciano l'anidride carbonica non più assorbita dalla vegetazione si trasformerà in una multa di milioni di euro che dovrà essere pagata per il mancato rispetto degli accordi presi. 

Di terrorismo parla invece La Pulce di Voltaire: questa infatti una delle piste seguite dalle autorità ma sopratutto ventilata dall'opinione pubblica:

Il fatto è che sembra esserci una volontà perversa, una logica criminale, una intenzionalità precisa, nella crescita degli incendi estivi. Colpa solo di pastori, fumatori, turisti, politici incapaci? Oppure dietro c'è la volontà di rendere deserto l'Occidente, distruggendone il territorio con un semplice accendino? Vale la pena di prestare attenzione su questo punto. 

Intanto in Grecia sono sesantatré le vittime e trentatré i fermati come presunti piromani: dati inquietanti, mentre online si continua a parlare di nuove soluzioni per la prevenzione.

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