Incendi in Sicilia, continua l'estate bruciata dai piromani

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La Sicilia la nuova vittima dei piromani: incendi dolosi, così dicono le autorità, minacciano centri abitati e siti turistitci già evacuati e già in lutto per la morte arrivata in un agriturismo e decine di feriti. Fonti di agenzia riferiscono di tre morti e un disperso nel messinese.

E l'elemento più grave in quest'estatate bruciata è proprio la natura dolosa degli incendi, un triste fenomeno che abbiamo toccato più volte qui su Blogosfere Scienza e Salute e che la blogosfera non tollera.

Una vera e propria escalation criminale, ha detto il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, e anche in rete le condanne per chi appicca incendi dolosi non si risparmiano. Così commenta il blog Ideateatro:

Mi sembra d’essere diventato ciò che ho sempre detestato negli “altri”: l’essere reazionario, vendicativo e intollerante.
Ma di fronte al fuoco, che ho visto fin troppo da vicino in tempi recenti abitando in campagna, vi assicuro che la rabbia mista all’impotenza fa di questi miracoli e può trasformare un normale cittadino in “giustiziere della notte”: contro il fuoco non hai grandi chance.

A destare più rabbia sono le parole di un minorenne arrestate nel Gargano dopo aver appiccato un incendio: a detto di averlo fatto per provare l'effetto che fa, parole che fanno pensare all'agghiacciante passatempo di gettare sassi dal cavalcavia. Si torna a parlare anche di interessi economici e di ecomafia, come fa Libero Pensiero che, prendendo spunto da un'interessante intervista di Radio24, si chiede:

Chissà se i leader politici nazionali (Berlusconi e Prodi non hanno proprio tempo di occuparsi di queste "piccolezze"? O sono più importanti le discussioni sullo sciopero fiscale che nessuno vuole fare?) si decideranno ogni tanto di occuparsi di cose vere, concrete, che riguardano davvero i cittadini. 

Di elementi concreti, ma in negativo, ce ne sono già fin troppi: evacuazioni di paesi e villaggi turistici, vittime e feriti. E' stato fermato un altro piromane, un 47enne sorpreso quando aveva ancora in mano l'accendino e stava alimentando un focolaio già in corso

Se il fuoco viene appiccato per il tornaconto mafioso sulle probabili ricostruzioni; se viene appiccato da gente disperata che spera in un lavoro con contratti a scadenza; se viene appiccato da pastori per avere nuovi pascoli; se viene appiccato da piromani solo per vedere l’effetto che fa… tutto questo è il prodotto del nostro sistema mentale e sociale che ormai ci condiziona al punto in cui non si riesce più a distinguere che razza d’umanità bestiale è diventata questa - continua a leggere qui.

Il blog Strategie di sviluppo analizza un altro nodo centrale della vicenda e scrive: meno chiacchiere e più tecnologia. Il blogger spiega che Valerio Tramutoli , dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr di Potenza ha diffuso nel mese di luglio un comunicato stampa in cui illustra come le moderne tecnologie satellitari potrebbero aiutarci a spegnere in tempo gli incendi. 

Il progetto, spiega Le Scienze WebNews,  prevede che

Con un approccio che noi chiamiamo RST differenziale (RST, Tecniche Satellitari Robuste), sarebbe, per esempio, stato possibile individuare i principi di incendio a Peschici con un preavviso di più di mezz'ora rispetto al primo avvistamento.

Una soluzione che , se efficace, potrebbe salvare alberi e parchi nazionali ed evitare sfoghi come questo di Ormeinvisbili.

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