Omeopatia no grazie: la rivincita della tradizione

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Dopo aver scoperto vizi e virtù della medicina alternativa gli italiani dicono "no grazie" e tornano alla farmacologia tradizionale. Lo evidenziano i dati raccolti da Istat:

Nel 2005, circa 7,9 milioni di persone, pari al 13,6% della popolazione italiana, ha dichiarato di aver utilizzato metodi di cura non convenzionali, contro i 9 milioni del 2000. 

Per gli esponenti del settore si tratta solo di una fase di assestamento, normale prassi del mercato che dopo il boom del 2000 tende ora a ridimensionarsi, ma c'é anche chi pensa che la dissafezione degli italiani sia più consistente.

Internet gioca un ruolo centrale nello sviluppo di questo mercato: non a caso la massima richiesta di cure alternativa si è registarta nel 2000, anno di grande sviluppo anche per la Rete. Online si trovano consulenze e risorse, come all'interno del portale Medicina Naturale che illustra i pregi delle cure alternative

Perchè la medicina naturale?
È efficace e può dare risultati rapidi senza causare effetti collaterali.

I farmaci chimici tradizionali sono dannosi?
Ogni sostanza attiva può esserlo. Non si conoscono le interazioni fra più farmaci. I rimedi naturali sono più sicuri.

Si possono integrare farmaci e metodi naturali?
È possibile e auspicabile parlare di una medicina unica, integrata che curi impiegando in partenza metodiche naturali per aggiungere all'occorrenza sostanze chimiche.

Dall'altra parte la tradizione scientifica che considera l'omeopatia in particolare una superstizione. Come scriveva Gordon Francis Ferri, curatore di Mysterium

La scienza ufficiale è cioè convinta che dentro una pastiglia di prodotto omeopatico non ci sia dentro un bel nulla.
Solo un po' d'acqua e di zucchero. La molecola relativa alla pianta in questione è stata diluita talmente tante volte che esaminata al microscopio essa contiene appunto soltanto acqua e un po' di zucchero. Punto.
Eppure... Eppure le case di prodotti omeopatici sono giganti industriali, ormai. Milioni, centinaia di milioni nel mondo si curano, efficacemente, con l'omeopatia. 

Proprio l'efficaci delle cure alternative è al centro del dibattito medico; Francia e Svizzera hanno cambiato l'approccio ai farmaci omeopatici, e anche in Italia i detrattori sono molti, rappresentati in particolare da Silvio Garattini, farmacologo:

E' stato messo a disposizione un premio di 50mila eruo per chi si dimostri capace di distinguere il contenuto di cinque fiale di prodotti omeopatici senza etichetta, ma nessuno è riuscito a vincerlo. E allora mi chiedo perchè questi stessi prodotti indistinguibli possano essere venduti come diversi l'uno dall'altro e come dotati di una supposta efficacia.

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