Drammi familiari: tutto il peso delle malattie mentali.

disperazione%20munch.jpgDrammi estremamente frequenti, quasi quotidiani. Gesti apparentemente folli per qualcuno sono ormai costantemente alla ribalta della cronaca. Due fatti tragici hanno catturato l'attenzione dei media e sconvolto l'opinione pubblica.

Calogero, 60 anni, strangola il figlio di 26 anni affetto da autismo e soggetto a frequenti attacchi d'ira. Vita di coppia dedica un interessante approfondimento a questo triste episodio, riflettendo su cosa può spingere un uomo a compiere un gesto così estremo. "Era una vita d'inferno e dopo anni di sofferenza non ce l'ho fatta più", ha dichiarato il padre, puntando il dito contro chi è rimasto sordo ai suoi appelli.

America Latina ci parla di un altro fatto, diverso nella dinamica, ma simile nel contesto. In Argentina Miguel Angel Echague, 34 anni è stato ucciso dal proprio figlio. L'uomo colpito da una forte depressione, ha intimato al bambino, di soli 9 anni, mettendogli nelle mani una pistola: "o mi ammazzi tu, o mi ammazzo io".

I farmaci migliorano davvero la qualità della vita? E se mancano le strutture, capaci di sobbarcarsi il peso di malattie mentali croniche ed invalidanti, quanto possono sopportare le famiglie, che sole, devono gestire situazioni spesso impossibili? Visita Vita di coppia e America Latina per ulteriori approfondimenti.

Merita menzione anche la tragedia di Chris Benoit, il wrestler canadese che dopo aver ucciso moglie e figlio, si è tolto la vita. Ne parla Wrestlingmania.

(Immagine: Edvard Munch - La Disperazione)

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