Rifiuti in Campania: Bertolaso aggredito e la regione alla deriva

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In Campania l'allarme rifiuti resta alto e la situazione non sembra essere affatto migliorata. Tonnellate di spazzatura ammassate per la strada, incendi ai cassonetti, il pericolo di una crisi sanitaria che ogni giorno si fa più concreto.

Sulla questione sono intervenute le massime autorità dello Stato. Il commissario di governo per l'emergenza rifiuti, nonché capo della protezione civile, Guido Bertolaso, è stato duramente contestato ieri mattina dalla popolazione di Ariano Irpino. Aveva già dichiarato la sua intenzione di riaprire alcune vecchie discariche campane, in modo da individuare velocemente siti dove effettuare stoccaggi provvisori.

guido%20bertolaso.jpgIeri mentre si recava ad Ariano Irpino per discutere col sindaco della possibilità di riaprire la discarica di Difesa Grande, la sua auto è stata presa a calci, a pugni da un gruppo di manifestanti, che gli hanno anche scagliato contro anche diversi oggetti. Bertolaso si dice intenzionato a continuare il suo intervento, con quel senso di responsabilità al quale richiama il Capo dello Stato."Non si possono respingere decisioni indispensabili – ha commentato – se non si vuole vedere la Campania precipitare in un disastro ecologico e sanitario".

Luciano Vecchi, curatore del blog Il Professor Echos, ha realizzato un post molto interessante sull'argomento. "Se si insiste sulla strada della protesta, significa vanificare tutto, tenersi il problema con tutta l'esasperazione che esso comporta". Leggi "Una situazione insostenibile" su Il Professor Echos.

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