Coste dell'Oman: allarme Gonu o allarme petrolio?

Questo video abbastanza impressionante mostra gli evidenti segni del passaggio di Gonu, il ciclone di categoria cinque, che nei giorni scorsi, ha raggiunto la penisola arabica e si è abbattuto sulla città di Muscat, sulle coste dell'Oman.

Ventimila persone hanno dovuto abbandonare le loro case, la Reuters riferisce di 28 morti e 25 persone disperse. La città è sommersa da quattro metri d'acqua, molti alberi sono stati sradicati, ha distrutto automobili e linee elettriche.

Quando si è scatenato sull'Oman i i suoi venti soffiavano alla velocità di 250 chilometri orari, ora si sta dirigendo verso l'Iran, ma fortunatamente si è indebolito assumendo le dimensioni di tempesta tropicale.

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È impossibile non riflettere sulla precarietà che contraddistingue l'approvvigionamento elettrico del mondo. L'uragano, infatti, scatenandosi sull'imboccatura del Golfo Persico, fonte di una sostanziosa parte del petrolio mondiale, ha messo il mondo in allerta costringendolo ad una sosta forzata dall'oro nero, che nel frattempo ha raggiunto i massimi dell'anno scorso, con significativi incrementi del prezzo.

Leggi anche Eco Alfabeta, Petrolio, Il Professor Echos e Iran, che hanno dedicato diversi post di approfondimento all'argomento.

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