Linfedema: continua la lotta per il diritto alla Salute

linfedema%20roma.jpgTorniamo a parlare di linfedema, patologia grave ed invalidante, a cui abbiamo dedicato non molto tempo fa numerosi post. Se vi siete persi lo speciale e volete essere aggiornati su quanto c'è da sapere, qui trovate tutti i post.
Franco Forestiere, ammalato di linfedema da circa ventiquattro anni, portavoce di quanti come lui sono costretti a sopportare la stessa drammatica situazione, nonostante le inevitabili difficoltà quotidiane causate dalla patologia, continua a combattere con determinazione e con coraggio nel tentativo di restituire agli ammalati il diritto alla salute. (Foto a sinistra di Imago Romae, per vederle tutte clicca qui).

L'intenzione di Franco e di chi come lui sostiene questa importante causa è quella di inviare una petizione al Ministro della Salute Livia Turco, così da garantire a chi soffre di linfedema i livelli minimi di assistenza. Di seguito potete leggere i punti cardine su cui verte la questione.

"Lo scorso anno, il Ministro Livia Turco ha rinnovato la commissione di studio per il linfedema. Già istituita nella precedente legislatura dall'allora Ministro Storace su iniziativa del prof. Saraceni, allora capo di gabinetto del Ministro e sulla base delle pressanti richieste all'uopo formulate dal prof. Sandro Michelini.

Chiamando a farne parte medici specialisti in materia come il prof. Michelini, il prof. Gasbarro, il prof. Campisi ecc, oltre a nominare alcuni componenti nelle persone di tre alti dirigenti del ministero,il Dr. Failla Giacomobono, il dr. Palombi, presidente della commissione e il tecnico ministeriale dr. Gherardini.

Detto tavolo tecnico, dopo aver alacremente e incisivamente affrontato le problematiche correlate alla patologia, ha chiuso i suoi lavori nel novembre del 2006, elaborando quelle linee guida per il linfedema che dovevano essere fatte proprie dal Ministero, tradotte in normative che doveva emanare e dare le opportune direttive alle regioni e alle AA.SS.LL.

livia%20turco.jpgSono ormai trascorsi sei mesi dalla chiusura dei lavori della Commissione e il provvedimento sulle linee guida per il linfedema tarda ad essere emanato. Probabilmente per fattori oggettivi di complessità della materia e perché, a quanto ci è dato sapere, l'incredibile mole di lavoro e di problematiche che gravano sul Ministero della Salute renderebbero, di fatto, insufficienti le risorse tecniche ed umane in atto disponibili.

Per converso, i molteplici disagi patologici dei pazienti di linfedema, associati alle difficoltà logistiche, derivanti dalla mancanza di strutture di riferimento per diagnosi e cura limitati a pochissimi presidi nell'area del centro-nord Italia, rendono la situazione sempre più drammatica.

Diventa sempre più frequente il dover registrare appelli di vera e propria disperazione, da parte di chi non sa più a che santo votarsi, nel trovare risposte idonee ed efficaci per la cura del proprio stato patologico.

Nella consapevolezza che da parte dei medici specialisti in materia e da parte dei funzionari del Ministero, dedicati all'emanazione delle normative per le linee guida del linfedema, è stato operato ed attivato tutto quanto era umanamente possibile fare. Ora non ci resta che appellarci alla sensibilità del Ministro Turco, affinché predisponga i provvedimenti che il caso richiede, per una sollecita emanazione di queste benedette linee guida, mai così tanto agognate".

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