Addio al ciclo e aborto "in pillole": ecco qualcosa che fa discutere

Veruska Anconitano, curatrice di Mondo Donna, segnala e riflette su due pillole dedicate all'universo femminile, una relativa all'aborto, l'altra anticoncezionale, che hanno scatenato forti reazioni dell'opinione pubblica.

mondo%20donna.jpg"La battaglia per l'aborto continua ad essere argomento di discussione – scrive Mondo Donnacome se il referendum popolare e l'approvazione della legge 194, che ne sanciscono la piena legittimità, non avessero alcun valore. [...] L'aborto non è qualcosa contro cui bisogna inorridire, non è una scelta senza senso, ma spesso dettata proprio dal buon senso".

A riaccendere la spinosa questione stavolta è la Ru486, la pillola per l'aborto, che rappresenta una valida alternativa farmacologica all'aborto chirurgico. In quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea è già in uso, in Francia pensate è autorizzata dal 1988, in Gran Bretagna dal  1990 e in Svezia dal 1991. All'appello manchiamo giusto noi e pochi altri.

coppia.jpgI vantaggi, come immaginabile, sono numerosi e riscontrabili in termini sanitari, psicologici ed economici. Innanzitutto un intervento non chirurgico evita il doloroso trauma della sala operatoria, inoltre la degenza post operatoria è minima, senza contare che i costi sono decisamente inferiori a quelli di un intervento chirurgico.

E se la Ru486 sembra essere un grande passo avanti per le donne, forse non si può dire lo stesso per Lybrel, la prima pillola anticoncezionale in grado di bloccare le mestruazioni per un periodo indefinito. Arriverà nel nostro Paese il prossimo luglio, negli Stati Uniti sono già in commercio da alcuni anni pillole simili in grado di sospendere il ciclo, anche se il solo pensiero non può che lasciare perplessi, se non destare addirittura un po' di preoccupazione. E voi che ne pensate?

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