Emergenza rifiuti in Campania: interviene Napolitano e la blogosfera

napolitano_g.jpgContinua l'emergenza rifiuti. In Campania la situazione rifiuti, causata dall'inadeguatezza delle strutture di smaltimento, ha raggiunto picchi davvero insostenibili. Nella notte di ieri quasi centotrenta cumuli di spazzatura sono stati incendiati, tra Napoli e i comuni dell'hinterland, da cittadini inferociti e snervati.

Sono centinaia, ogni giorno, gli interventi dei Vigili del Fuoco. Ieri sulla delicatissima questione è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha rivolto un accorato ed energico appello al Governo e alle istituzioni locali, affinché si impegnino per risolvere una situazione  che ha raggiunto ormai proporzioni vergognose e drammatiche. "Faccia ciascuno la sua parte con responsabilità – ha scritto il capo dello stato in una lettera al Sole 24 Ore e si faccia sentire come necessario, anche a tutela dell'immagine del Paese, l'autorità”.

La salute dei cittadini appare quanto mai a rischio, topi e animali vari hanno invaso le strade e le tonnellate di immondizia abbandonate ovunque, e il timore concreto è quello che si diffonda una vera e propria epidemia. Inoltre la spazzatura bruciata satura l'aria di diossina. Per questo il Codacons ha chiesto oggi alle autorità competenti di evacuare i residenti delle zone più a rischio in alloggi gratuiti presso comuni limitrofi, che non presentano la stessa situazione sanitaria.

Nel frattempo i rifiuti saranno conferiti entro una decina di giorni in siti provvisori ancora da individuare in tutta la Regione Campania. Si utilizzeranno sia discariche chiuse, che hanno ancora capienza, sia discariche che sono state sottoposte a provvedimenti di confisca da parte delle autorità. Intanto le scuole chiudono ed è a rischio anche la stagione turistica.

rifiuti.jpgLa blogosfera si scatena. Ne parla Libero pensiero, che riflette sull'intervento di Bassolino, Presidente della regione Campania, al Tg1. Il Professor Echos riflette a sua volta sulla drammatica situazione in cui versa la regione. Com'è possibile che i politici abbiano permesso una tale decadenza? E ancora si domanda com'è possibile che non si adottino impianti di riciclaggio adeguati? Come ad esempio un termovalorizzatore, impianto all'avanguardia di ultima generazione, che smaltisce i rifiuti producendo eco-energia, con un impatto ambientale minimo.

Eco Alfabeta parla di  ecomafia e si sofferma sulla cattiva organizzazione della rete di smaltimento. Inoltre segnala un libro molto interessante di Antonio Cavaliere, che analizza il rapporto tra la crescita dei rifiuti e la crescita del PIL.

Ma come ci vedono all'estero? Lo spiega Visti da lontano presentando l'inchiesta sviluppata dal giornale francese Liberation, dal titolo: "Napoli, Paese dell'immondizia" e da Le Monde, che ha realizzato un servizio intitolato: "La miniera di rifiuti della Camorra".

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