Malaria: la prospettiva concreta di una cura

Siamo nel 2007 ma la malaria fa ancora parlare di sé, visto che colpisce più di cinquecento milioni di persone nel mondo, uccidendone circa 2 milioni all'anno.

mal.jpgUn team di ricercatori tutto italiano, coordinato dall'Università di Camerino e dall'Università Statale di Milano ha trovato un'efficace cura, ancora in fase di studio, contro la malaria. La notizia è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science.

Questa malattia è causata dal Plasmodio, un parassita che viene trasmesso all'uomo attraverso la puntura delle zanzare appartenenti al gruppo Anopheles. I ricercatori  hanno scoperto l'esistenza di un batterio che vive in simbiosi proprio con queste zanzare, capace, pensate, di colonizzare i distretti corporei dell'insetto, dove è insediato il Plasmodio.

mal1.jpgInoltre si è poi osservato che questo microrganismo può essere trasmesso per via venerea dal maschio alla femmina della zanzara e anche verticalmente alla progenie. "La scoperta di questa peculiare associazione simbiotica ha notevoli implicazioni – spiega Alberto Alma, Professore all'Università di Torino – , sia per gli studi di base dell'interazione tra microrganismi ed ospiti artropodi, sia, soprattutto, per lo sviluppo potenziale di metodiche alternative di bio-controllo di insetti, vettori di importanti malattie".

Ora la ricerca verte sulla possibilità di veicolare, tramite questo batterio, all'interno della zanzara fattori con attività anti plasmodio, capaci di uccidere il parassita o comunque di eliminare la possibilità di infettare l'uomo. La speranza consiste nel far produrre al batterio anticorpi specifici ed, inoltre, questo importantissimo studio apre le speranze ad un controllo biologico delle malattie infettive.

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