Campania "in fiamme": emergenza rifiuti e crisi sanitaria

roghi%20rifiuti.jpgResta alta in Campania l'emergenza rifiuti, che hanno invaso ormai tutto il territorio, e resta alta la tensione tra i cittadini e il Commissariato, anche dopo il vertice in Prefettura, che avrebbe dovuto frenare le tensioni e trovare un punto d'incontro tra le due parti.

Due le posizioni a confronto, i cittadini da una parte protestano contro la necessità di costruire inceneritori e discariche, dall'altra parte resta ferma la decisione di procedere alla realizzazione del sito. Sono stati numerosi gli interventi in queste ore nel napoletano, che hanno visto i pompieri impegnati a spegnere le montagne d'immondizia incendiate dai residenti, esasperati dall'odore pestilenziale della spazzatura.

7709_rifiuti.jpgMarco Pagani, curatore di Eco Alfabeta, mette in rilievo che, secondo le statistiche dell'Osservatorio Nazionale Rifiuti, la Campania è una delle regioni in cui si producono meno rifiuti. Da ciò deduce che il problema di questa regione non è causato da un eccesso di rifiuti, ma da una cattiva organizzazione della rete di smaltimento, in parte nelle mani delle mafia. Per leggere il post clicca qui.

Anche Massimo Brignolo, curatore di Visti da lontano, ha trattato l'argomento e segnala un'inchiesta sviluppata dal giornale francese Liberation, dal titolo "Naples, Terre d'immondices ", ovvero "Napoli, Paese dell'immondizia". Per anni la soluzione è stata l'invio dei rifiuti all'estero, sistema abbandonato a causa della spesa insostenibile. Attualmente la situazione è di vera emergenza, e giorno dopo giorno cresce non soltanto il malcontento dei cittadini, ma anche l'emergenza sanitaria. Il terreno si sta impregnando di scarichi abusivi e le analisi del suolo danno un tasso di tossina inaccettabile. Il numero di tumori e di malformazioni congenite sono in drastico aumento.

La soluzione purtroppo sembra essere ancora lontana e il livello di emergenza si fa sempre più preoccupante.

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