Virginia Tech: una tragedia priva di senso, che tutto il mondo piange

Sono passati due giorni dalla tragedia che ha sconvolto l'America e la strage del Virginia Tech rimarrà  vivida a lungo nella memoria del mondo intero, perché orrori simili non è possibili dimenticarli.

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L'autore del massacro si chiamava Cho Seung-hui, era un giovane sud coreano di 23 anni, residente negli Stati Uniti da quattordici anni, identificato dalla polizia grazie al confronto tra le impronte trovate sulle armi e quelle del suo permesso di soggiorno. Ha ucciso 32 persone con agghiacciante freddezza, sembra a causa di una folle gelosia nei confronti della ex ragazza, che l'aveva lasciato, e da un incontrollabile "odio per i ricchi".

Ore di terrore, spari, urla, morti, feriti e tanto dolore, un infinito dolore per tutti quelli che in questo massacro hanno perso la vita. Internet è stata la fonte più attiva per diffondere video, fotografie, avvisi e notizie aggiornate in tempo reale da chi, nascosto nella sua stanza, raccontava con terrore al mondo quanto stava accadendo. Ora è anche il mezzo più utilizzato per condividere il dolore e i pensieri. Sono più di sedici mila i messaggi che circolano in rete, ad esempio su Facebook.

strage usa.JPGLa blogosfera non è rimasta indifferente ad una simile tragedia e in molti hanno voluto esprimere la propria opinione. Satiricon ha realizzato  la  significativa vignetta, che vedete qui a destra. Psicocafè si sofferma sull'inutilità di cercare un motivo, che non potrebbe comunque rendere conto dell'inutilità del gesto. Reporters segnala il Roanoke Times, giornale della Virginia, all'avanguardia nell'uso del web, in stile blog. Internet con Marco Montemagno parla del ruolo del reporter diffuso nella cronaca di questa tragedia e spiega perché sia stata proprio la Cnn a ricevere i video amatoriali.

Gasolina riflette sulla possibilità, garantita dalla Costituzione americana, di possedere delle armi e di difendersi, contrapposta alla situazione europea, che al contrario non lo permette. Futuro Prossimo fa un interessantissimo approfondimento sull'utilizzo delle armi, analizzando da dove nascono le opposte convinzioni, che accendono il dibattito sull'argomento.

bushhhha.jpgPassi nel Deserto e (re)ThinkAmerica riflettono sulla complessità delle ragioni, che portano all'esplosione di situazioni come questa. MondoDonna si sofferma sulla folle gelosia che ha portato un uomo a compiere un gesto del genere. Canada ricorda la professoressa Jocelyne Couture-Nowak, originaria di Montreal, rimasta vittima della sparatoria e racconta che la strage in Virginia ha fatto sorgere interrogativi circa la sicurezza dei campus universitari, in situazioni di emergenza.

La blogosfera e il mondo intero si stringe intorno al ricordo di quelle persone, che in quelle drammatiche ore hanno perso la vita, intorno ai genitori delle vittime che non vedranno più i loro cari, intorno ad un Paese, che piange l'ennesima tragedia priva di senso.

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