Epatite, trattamenti in calo a causa della quarantena

La quarantena ha senza dubbio cambiato le nostre vite per parecchio tempo, ma ha anche provocato una riduzione dei trattamenti per i pazienti con epatiti. Gli esperti lanciano l’allarme.

trattamenti epatite

La quarantena ha senza dubbio cambiato le nostre vite per parecchio tempo, e questo vale anche e soprattutto per coloro che soffrono di malattie croniche.

Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata mondiale delle Epatiti, gli esperti hanno reso noto un dato piuttosto preoccupante. Il lockdown avrebbe infatti causato una riduzione del 90% dei trattamenti per i pazienti affetti da Epatite.

A parlarne è stato, fra gli altri, anche Massimo Galli, professore di infettivologia a Milano, che sottolinea la gravità di una situazione che stenta ancora a ritrovare il suo equilibrio, nonostante siano passati diversi mesi dalla fine del lockdown:

Dopo una riduzione di oltre il 90% durante il lockdown, i trattamenti stentano ancora a riprendere con il ritmo precedente, nonostante siano passati quasi 3 mesi dal 4 maggio. Inoltre, la stagione estiva non è favorevole a una rapida ripresa: il personale sanitario è molto provato da quanto accaduto in questi mesi e, in previsione anche di un autunno non facile, dovrà pure prendersi una pausa. Bisogna lavorare affinché si riparta in autunno, abbinando anche un'azione incisiva per la ricerca del sommerso.

La situazione si è dunque aggravata sin dal momento in cui è stato imposto il lockdown, assolutamente necessario per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Prima della quarantena nel nostro Paese si registrava infatti un buon andamento, che faceva ben sperare per il raggiungimento dell'obiettivo posto dall'Oms di eliminazione dell'Epatite C entro il 2030.

via | Ansa
Foto di Arek Socha da Pixabay

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