Allarme giovani: il suicidio va di moda

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Sedici anni, si suicida gettandosi dalla finestra della sua abitazione a Torino, perché era gay e a scuola lo emarginavano, lo schernivano perché era "diverso". Questa è soltanto l'ultima tragedia, in ordine di tempo, che ha lasciato senza parole l'opinione pubblica, suscitando, come sempre in questi casi, molte polemiche e riflessioni.

Il suicidio è la principale causa di morte tra i giovani cinesi e in Europa la situazione, purtroppo, non sembra essere migliore. In Italia la prima causa di morte tra i giovani è rappresentata dagli incidenti stradali, il suicidio è però la seconda e ciò che è ancora più disarmante è che la percentuale dei suicidi negli ultimi trent'anni è triplicata.

Il Dottor Francesco Giubbolini, psichiatra e psicoterapeuta, curatore del blog Vita di coppia, ha realizzato un interessantissimo approfondimento in merito all'argomento, evidenziando il delicato legame tra adolescenza e suicidio.

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Vita di coppia spiega che la vecchiaia e l'adolescenza sono i momenti più a rischio. Gli adolescenti, in particolare, avvicinandosi all'età adulta, attraversano una fase particolarmente delicata e solitamente critica, che vivono spesso con sofferenza e con difficoltà. Se in parte questi aspetti fanno parte del normale processo di crescita di ogni adolescente, altri sintomi, quali la mancanza di gioa, la confusione e la depressione, non sono sempre da sottovalutare.

Inoltre il Dottor Giubbolini prosegue dicendo che le cause che possono indurre al suicidio sono numerose e proprio per questo, è bene non generalizzare. La maggior parte delle persone nel periodo precedente  il suicidio accusano un'immensa sofferenza psicologica e un disagio da cui non sanno più emergere.

Non si riesce immaginare cosa possa spingere tanti giovani a commettere un gesto così disperato, certo è che in qualche modo vanno aiutati, affinchè capiscano quanto è preziosa la vita, nonostante tutti i momenti difficili, che comunque si superano, passano e si dimenticano.

Nella  blogosfera, in moti hanno espresso le loro reazioni. Omoios riporta l'opinione di Marinella, una ragazza di sedici anni che commenta quanto accaduto dal suo punto di vista, e pubblica la lettera che L'AGeDO ha scritto al ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Con profonda tristezza ne parla anche Passi nel deserto e tantissimi altri danno sfogo ai loro pensieri, alcuni potete trovarli qui.

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