Il coronavirus era solo un’influenza? No, è 10 volte più letale

Il coronavirus non era solo un’influenza: i dati degli studi più recenti.

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Il coronavirus era solo un’influenza? A rispondere a questa domanda è un’analisi dell’Ispi, secondo cui il Covid-19 era ed è ben più grave rispetto a una semplice influenza.

Per molti mesi sono state formulate solamente delle ipotesi in merito alla letalità del virus, ma in base a quanto emerso dalla nuova analisi sembra che la mortalità del Coronavirus in Europa occidentale sia circa dell’1% nelle persone infette (quindi non del 2 o 3%, come si era ipotizzato inizialmente). Si tratta dunque di una percentuale ben più alta rispetto a quella dell’influenza stagionale (che è dello 0,1%).

Per giungere a questa conclusione i membri dell’Ispi hanno analizzato i test sierologici condotti in Spagna e in Inghilterra. I risultati rivelano che, all’11 Maggio, in Spagna solo circa il 5% della popolazione aveva contratto il virus. In questo Paese la letalità della malattia sarebbe stata dell’1,17% e dell’1,34% (se si considera il numero di decessi registrati tra metà marzo e metà maggio 2020 e messi a confronto con quelli dei 5 anni precedenti registrati nello stesso periodo).

A conti fatti, il SARS-CoV2 sarebbe dieci volte più letale rispetto alla classica influenza stagionale, ma anche 10 volte meno letale rispetto alla precedente SARS.

Se questo da un lato può sembrare un dato conformante, in realtà bisogna considerare che, essendo meno letale rispetto alla SARS, Covid-19 si sta diffondendo di più. Se fosse stato più letale le persone sarebbero decedute prima di contagiare gli altri. Se invece fosse meno letale, sarebbe stato meno grave di una classica un’influenza.

via | Corriere
Foto di Alexandra_Koch da Pixabay

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