Coronavirus, Andrea Crisanti: il virus non si sta spegnendo

Il virologo Andrea Crisanti parla del Coronavirus: non si sta spegnendo, tornerà in autunno.

Coronavirus, Andrea Crisanti

Il Coronavirus si sta spegnendo? Secondo il virologo Andrea Crisanti non è per niente così e in autunno potremmo avere una seconda ondata. Guardando anche quello che sta succedendo in Germania, dove molti focolai sono esplosi in alcuni mattatoi del paese, non si può affermare che il virus sta facendo marcia indietro. Non si sta spegnendo e non sta perdendo forza.

Se il virus si sta spegnendo? Sono solo chiacchiere da bar. Si tratta di studi basati su osservazioni estemporanee e non su esperimenti. C’è solo un modo per saperlo, quello di infettare degli animali e dei modelli ma siccome non abbiamo un animale da infettare tutto il resto sono chiacchiere.

Queste le parole del virologo e professore di microbiologia all'Università di Padova, che in occasione di un intervento durante la trasmissione Agorà in onda su RaiTre ha parlato dell'emergenza Coronavirus in Italia, parlrando dei risultati sull'analisi dei tamponi che è stata realizzata dalla Regione Veneto e che sono stati presentati dal coordinatore dei laboratori veneti Roberto Rigoli. Andrea Crisanti aggiuunge:

Sicuramente chi si infetta si ammala meno gravemente di prima ma la carica virale si è abbassata grazie alle mascherine e al distanziamento sociale.

Per questo motivo non possiamo abbassare la guardia. Soprattutto quando si parla di asintomatici, per i quali ci si chiede sempre se siano "meno contagiosi o non contagiosi. Non lo sa nessuno. Ma in moltissime malattie gli asintomatici sono molto più infettivi dei sintomatici". Come ad esempio nei casi della varicella, del morbillo e della tubercolosi.

Per quello che riguarda il focolaio di Vo' Euganeo, il secondo esploso dopo Codogno, e la contagiosità degli asintomatici il virologo aggiunge:

Dall'indagine sierologica condotta, si è visto che c'erano 150 persone infette al 22 febbraio. Se è vero che il virus vi è entrato nella terza settimana di gennaio, come è possibile che nessuno sia andato in ospedale fino al 20 febbraio? Come è stato trasmesso se non da chi non aveva sintomi?

Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

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