Perdita di udito durante l’invecchiamento: gli effetti da non ignorare

Un nuovo studio spiega qual è il legame fra perdita dell’udito e declino cognitivo.

cervello

Un nuovo studio spiega quale potrebbe essere il legame fra la perdita dell’udito e il maggiore rischio di demenza e declino cognitivo.

Fino ad ora – spiegano gli esperti – non era ancora chiaro quale fosse il legame alla base di tali condizioni, ma un team di neuroscienziati ha esaminato cosa succede nel cervello quando l'udito si deteriora gradualmente. Secondo quanto emerso dallo studio sembra che in presenza di perdita dell’udito si registrino dei cambiamenti in alcune aree chiave del cervello, che vengono riorganizzate, e tutto ciò influisce sulla memoria.

Per il loro studio gli esperti hanno analizzato il cervello di un campione di topi con perdita dell'udito ereditaria (simile alla perdita dell'udito correlata all'età che si registra negli esseri umani). Gli autori hanno spiegato che la memoria è collegata a un processo chiamato plasticità sinaptica, e proprio quest’ultima sarebbe risultata compromessa in presenza di una progressiva perdita dell’udito.

Un altro cambiamento sarebbe stato rilevato nella distribuzione e nella densità dei recettori dei neurotrasmettitori nelle regioni sensoriali e della memoria del cervello. Gli esperti spiegano che più grave era l'ipoacusia, minori erano la plasticità sinaptica e la capacità di memoria registrate nei topi.

Alla luce di quanto emerso, gli autori ritengono che le loro scoperte potrebbero fornire nuovi spunti per comprendere meglio la causa della relazione tra declino cognitivo e perdita dell'udito legata all'età negli esseri umani.

Non rimane che attendere nuovi studi sull’argomento.

via | ScienceDaily
Foto di Gordon Johnson da Pixabay

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