Coronavirus: le nuove fake news smentite dall’esperto

L’acqua della piscina favorisce la diffusione del coronavirus? Ecco alcune fake news smentite dall’esperto.

Coronavirus

L’acqua della piscina può favorire la diffusione del coronavirus? Ed è vero che non è possibile donare il sangue a causa della limitazione degli spostamenti? A rispondere a queste domande è il Ministero della Salute, che fa sapere che, al momento, non esistono prove in merito alla possibilità che il virus si diffonda attraverso l’uso delle piscine.

Rimane comunque di fondamentale importanza osservare le misure di distanziamento sociale (anche in acqua), e assicurarsi naturalmente che la piscina sia correttamente disinfettata e che avvenga una adeguata manutenzione.

Detto ciò, gli esperti vogliono anche smentire un’altra fake news sulla Covid-19 che rischia di mettere in serio pericolo la salute dei consumatori. Di recente uno studio ha infatti rivelato che i fumatori correrebbero minori rischi di contagio da Coronavirus, ma la realtà dei fatti sembra essere ben diversa:

Secondo L’OMS è probabile che i fumatori siano più vulnerabili al virus SARS-CoV-2 in quanto l'atto del fumo fa sì che le dita (ed eventualmente le sigarette contaminate) siano a contatto con le labbra, il che aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca. I fumatori, inoltre, possono anche avere già una malattia polmonare sottostante o una ridotta capacità polmonare che aumenterebbe notevolmente il rischio di sviluppare forme di malattia gravi, come la polmonite.

Per finire, un’altra fake news recentemente smentita è quella secondo cui non si potrebbe donare il sangue a causa della limitazione negli spostamenti. In realtà la donazione rappresenta una delle motivazioni di assoluta urgenza, quindi è possibile effettuare degli spostamenti se il vostro intento è quello di andare a donare il sangue. Il tutto – sia beninteso – sempre nel pieno rispetto delle regole anti-contagio (distanza sociale, utilizzo di guanti e mascherine di protezione e lavaggio delle mani).

Foto di Frauke Riether da Pixabay

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