Coronavirus e stato infiammatorio multisistemico: l'allarme di un potenziale nuovo sintomo

Un potenziale nuovo sintomo da COVID-19 sta mettendo in allarme i medici di Regno Unito, Italia e Spagna

Coronavirus nuovi sintomi

Del Coronavirus COVID-19 si sa poco, non esistono cure mirate e ad oggi si è ancora alla ricerca di un vaccino. I sintomi che coinvolgono le vie respiratorie, insieme alla febbre e al malessere generale, sono fra i più frequenti, ma potrebbero verificarsi anche altre condizioni mediche non ancora studiate. Lo stato infiammatorio multisistemico è parte di queste e da Regno Unito, Italia e Spagna arriva l'allarme da parte dei medici.

Il multi system infiammatory state è una rara condizione infiammatoria che sembra colpire i bambini, fascia toccata in maniera più lieve dal Coronavirus. All'inizio di questa settimana però la Pediatric Intensive Care Society britannica ha lanciato un avviso ai medici rilevando che nelle ultime tre settimane si è registrato un aumento del numero di casi di MSIS in tutto il paese.

Non è ancora chiaro se la sindrome infiammatoria sia correlata strettamente al COVID-19, ma si pensa che possa essere così, tanto che Oltremanica sta crescendo la preoccupazione in tal senso. Il Presidente del Royal College of Paediatrics and Child Health, Russell Viner, ha dichiarato:

Sappiamo già che un numero molto limitato di bambini può ammalarsi gravemente con COVID-19, anche se al momento è raro. Tuttavia, i nuovi disturbi possono presentarsi in modi a cui non siamo preparati e i medici devono essere consapevoli di eventuali prove emergenti di sintomi particolari

Dr. Russell Viner

I casi di stato infiammatorio multisistemico rilevati presentavano caratteristiche simili alla sindrome da shock tossico o malattia di Kawasaki, un raro problema che interessa i vasi sanguigni. Dagli esami è risultato che solo alcuni dei bambini testati erano positivi al Coronavirus, motivo per cui gli scienziati stanno cercando di chiarire se a scatenare questa infiammazione grave sia in effetti il COVID-19 o ci siano in ballo altri attacchi virali.

Intanto in Spagna l'Associazione di pediatria ha recentemente emesso un avvertimento analogo, chiedendo al personale sanitario di approfondire alcuni casi riscontrati nelle ultime settimane. Si sono infatti presentati un certo numero di bambini in età scolare che soffrivano di un quadro medico insolito, che comprendeva sintomi quali dolore addominale e disturbi gastrointestinali, in grado di portare in poche ore allo shock infiammatorio, con bassa pressione sanguigna e problemi cardiaci.

In Italia, il dott. Angelo Ravelli dell'ospedale Gaslini di Genova, membro della Società pediatrica italiana, ha inviato una nota a 10.000 colleghi esprimendo le sue preoccupazioni. Lui e il suo team hanno riportato un insolito aumento del numero di pazienti con malattia di Kawasaki, osservando che alcuni bambini erano risultati positivi al COVID-19 o avevano comunque avuto contatti con casi di virus confermati.

Ad oggi, i soggetti in età pediatrica sono stati tra i gruppi meno colpiti dal Coronavirus. I dati di oltre 75.000 infezioni in Cina hanno mostrato che solo il 2,4 per cento di tutti i casi erano bambini e questi ultimi per lo più presentavano solo sintomi lievi. Ma l'allarme che arriva dalle associazioni pediatriche europee potrebbe destare preoccupazione in merito.

L'Organizzazione mondiale della sanità in realtà aveva già dichiarato che stava cercando di raccogliere maggiori informazioni su qualsiasi nuova sindrome correlata al Coronavirus nei piccoli, usando come fonte la sua rete globale di medici. Ma non aveva ricevuto alcuna relazione ufficiale al riguardo.

Lo stato infiammatorio multisistemico è quindi ancora in fase di studio, esattamente come le affinità con alcuni disturbi tipici della malattia di Kawasaki, quali febbre alta che dura per almeno cinque giorni e ghiandole del collo ingrossate. Come detto, non esistono ancora prove concrete che la sindrome infiammatoria sia connessa con il COVID-19, ma intanto anche i soggetti in età dell'infanzia sono ora osservati speciali.

Foto | iStock

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