Parto prematuro: la dieta adatta per prevenire il rischio

Cosa bisogna mangiare per ridurre il rischio di parto prematuro? La risposta arriva da questo nuovo studio.

gravidanza

Mangiare verdure prima del concepimento potrebbe ridurre il rischio di parto prematuro. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri della University of Queensland. Quando si parla di parto prematuro, si intendono le nascite prima delle 37 settimane di gestazione. Un evento che può mettere in serio pericolo la salute del bambino.

Le persone nate prematuramente affrontano un maggior rischio di malattie metaboliche e croniche in età adulta, nonché di scarso sviluppo cognitivo e rendimento scolastico

spiegano infatti gli autori dello studio, i quali, per analizzare la situazione, hanno esaminato le diete di un campione di quasi 3500 donne.

Parto prematuro: cosa mangiare per ridurre il rischio


Ebbene, dai risultati ottenuti è emerso che un elevato consumo di carote, cavolfiori, broccoli, zucca, cavoli, fagiolini e patate prima del concepimento è associato a una maggiore probabilità che le donne possano portare a termine la gravidanza secondo i giusti tempi. Ma a cosa sarà dovuto questo effetto? Secondo gli esperti, a giocare un ruolo importante potrebbe essere il fatto che queste verdure sono normalmente ricche di antiossidanti o nutrienti antinfiammatori, che svolgono un ruolo significativo nel ridurre il rischio di parto prematuro.

Inoltre, alcuni nutrienti come calcio e ferro, immagazzinati prima del concepimento, sono fondamentali per lo sviluppo della placenta e del feto. Alla luce di quanto emerso, gli autori consigliano dunque alle donne di migliorare la propria alimentazione, in particolar modo se desiderano avere un bambino.

via | ScienceDaily
Foto di Cristiano Rodrigues Cris Rodrigues da Pixabay

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