Coronavirus, cos'è il droplet e qual è la distanza di sicurezza da tenere

Droplet, una parola che abbiamo sentito in questa emergenza Coronavirus. Cosa sono e qual è la distanza di sicurezza da tenere sempre.

droplet

Droplet, è una parola di cui abbiamo sentito parlare molto in questa emergenza Coronavirus, ma sappiamo bene cosa significa e quali sono le procedure da seguire per evitare e prevenire il contagio da Covid-19? Partiamo con il termine: in inglese Droplet significa goccioline. Stiamo parlando di quelle goccioline che vengono emesse dalle persone quando starnutiscono o tossiscono. In presenza di infezione e senza i dovuti accorgimenti si possono infettare molte persone.

Le goccioline di saliva che disperdiamo nell'aria soprattutto in seguito a colpi di starnuti o di tosse, ma anche semplicemente parlando, possono arrivare a contatto con le persone che sono intorno a noi. La trasmissione per via aerea può avvenire per contatto diretto, cioè per contatto fisico diretto tra la fonte e il paziente, il contatto persona a persona, anche attraverso le mani. O tramite contatto indiretto, con trasmissione dell'agente patogeno dalla fonte al paziente in modo passivo, attraverso cioè un oggetto che è venuto a contatto con le goccioline piene di patogeni infettivi.

È inoltre fondamentale sapere che le goccioline possono rimanere sospese in aria e possono disperdere agenti infettivi di varia natura. È chiaro che il contagio possa aumentare in luoghi affollati e in presenza di molte persone.

Da questo concetto nasce la famosa distanza di sicurezza che bisogna mantenere per evitare di essere contagiati. E non solo dal Covid-19, ma da tutte le altre malattie a trasmissione aerea. In un primo momento si era detto che la distanza di sicurezza da mantenere dalle altre persone è di un metro, ma in realtà è molto più ampia ed è quasi due metri. Per la precisione la distanza da mantenere è di 1,82 metri.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

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