India: medici cacciati di casa per paura del Coronavirus

In India la paura per il coronavirus sta portando la popolazione a cacciare i medici: ecco cosa sta succedendo.

La pandemia del coronavirus sta ormai colpendo tutti i Paesi del mondo, e purtroppo non tutte le persone stanno reagendo allo stesso modo. Nel nostro stesso Paese, alla preghiera di rimanere in casa per ridurre il rischio di contagio, in molti hanno risposto uscendo più volte al giorno, costringendo persino il proprio cane a fare continue passeggiate. Alle opinioni dei medici, per diverso tempo, si sono contrapposte quelle di persone che, pur non avendo le adeguate competenze e conoscenze, ritenevano che fosse più saggio organizzare degli incontri e delle serate mondane, per dimostrare che il mondo non si ferma di fronte al coronavirus.

Eppure questo è proprio ciò che il mondo avrebbe dovuto fare: fermarsi, dire no alle corsette con gli amici sul lungomare o al parco, e pensare non solo all'incolumità del singolo cittadino, ma a quella di un’intera comunità, di un’intera nazione. La diffusione del coronavirus riguarda ormai anche l’India, un Paese molto popolato, dove – insieme alla malattia – sta dilagando anche la paura.

Proprio nei giorni scorsi abbiamo osservato le immagini di moltissime persone che, dopo la chiusura delle grandi città, cercavano di fare ritorno nei loro villaggi, creando – di fatto – degli assembramenti che al giorno d’oggi appaiono spaventosi, se si pensa al rischio di contagio corso da quelle persone. Purtroppo in India la paura si sta riversando anche contro chi, in questa epidemia, ricopre un ruolo di primaria importanza, ovvero i medici e il personale sanitario.

Proprio il personale medico nella capitale di Nuova Delhi sarebbe stato infatti ostracizzato e discriminato dalla comunità, per via della paura che, dopo aver lavorato in ospedale con pazienti affetti da coronavirus, possano contagiare le persone una volta tornati a casa. Alcuni medici hanno raccontato di essere stati sfrattati o di essere minacciati dai padroni di casa. Il tutto in un momento in cui il personale medico e sanitario avrebbe bisogno del massimo sostegno e della massima riconoscenza.

Arvind Kejriwal, primo ministro di Delhi, ha condannato i presunti sfratti e le molestie subite dai medici:

Questi dottori ci stanno salvando la vita, mettendo a rischio la loro

ha infatti ribadito. Così come i medici in India, anche i nostri medici stanno mettendo a rischio la loro vita per salvare la nostra, ed il solo modo che abbiamo per ringraziarli è quello di ascoltare le richieste del Ministero della Salute, e seguire le indicazioni che ci vengono fornite. Anche i medici vorrebbero fare una passeggiata al parco o vorrebbero abbracciare i loro cari, ma non possono farlo, perché lavorano ogni giorno per proteggere la nostra salute, non dimenticatelo.

via | Cnn

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