Coronavirus e misure di contenimento: le percezioni degli italiani secondo IPSOS

Da un'indagine statistica IPSOS, pare che la percezione degli italiani sulle strategie di contenimento del Coronavirus sia cambiata

Indagine Covid-19 Ipsos

Numeri e percentuali possono essere freddi, eppure spesso inquadrano in modo lucido e senza possibilità di dubbio una situazione. I dati a proposito della percezione degli italiani sul mondo Coronavirus sono tutti scritti in maniera ordinata all'interno delle periodiche indagini statistiche IPSOS, dove le percentuali rispondono in modo preciso a domande altrettanto precise.

Dall'ultimo sondaggio sembra che COVID-19 faccia più paura, ma pare anche che gli italiani si sentano più al sicuro, grazie alle misure di contenimento messe in atto dal governo Conte e il cosiddetto decreto "Io resto a casa". Da quando le restrizioni si sono fatte più severe, il giudizio del Belpaese è infatti mutato sotto parecchi punti di vista.

Il virus terrorizza il 48% degli italiani, ma le nuove regole convincono il 12% in più degli italiani, rispetto all'ultima indagine, che risale a prima del nuovo decreto. Nel dettaglio, il 63% degli intervistati è favorevole nei confronti delle nuove misure di sicurezza, con un 45% che ha dichiarato di aver modificato i propri comportamenti ben oltre le restrizioni.

Da qui, pollice su da parte del campione sondato, per chi opera nella stanza dei bottoni, visto che l'operato del governo pare meritare il placet dal 49% degli italiani, il 3% in più dell'ultima indagine. A livello locale, fiducia nei confronti dei presidenti delle regioni per il 56% (il 5% in più) e nei sindaci delle città del contagio per il 60%, il 3% in più.

Nei confronti di medici e infermieri anche sale il livello di fiducia. L'approvazione degli italiani per l'operato del personale sanitario si attesta al 76%, un 5% in più rispetto all'ultimo sondaggio. Mentre cala il senso di sicurezza nei confronti degli ospedali, probabilmente a causa delle notizie sulla carenza di posti letto e strutture, che stanno circolando in questi giorni.

C'è poi un'ultima interessante domanda a cui il campione di italiani ha risposto per IPSOS, ossia se nella risoluzione della crisi Coronavirus, l'Italia possa essere parte della soluzione o del problema a livello globale. Il 28% identifica il proprio paese come un problema, con un 1% in meno rispetto all'ultima indagine IPSOS.

Secondo il 41% degli italiani invece, grazie all'attività di ricerca sul territorio e alle strategie di gestione della crisi, sarebbe parte della soluzione, registrando un punto percentuale in più di fiducia. E sì, anche un po' di ottimismo.

Via | AgoraVox
Foto | iStock

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