Un asteroide si avvicinerà alla Terra a fine aprile 2020

La Nasa annuncia che alla fine del mese di aprile 2020 un asteroide si avvicinerà sfiorando la Terra.

asteroide

A fine aprile 2020 un asteroide potrebbe sfiorare la Terra. Secondo quanto riportato dalla Nasa, infatti, un frammento roccioso sfiorerà il nostro pianeta il prossimo 29 aprile 2020 alle ore 10.56, passando alla distanza di 6 milioni di chilometri da noi.

Si tratta dell'asteroide 52768 (OR2 1998), osservato per la prima volta il 24 luglio del 1998, da un gruppo di scienziati del programma NEAT (Near-Earth Asteroid Tracking) della NASA e del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. È un asteroide molto grande: si stima che possa essere grande quanto il Monte Everest (ha un diametro di circa 4 chilometri). È stato osservato grati ai mezzi di osservazione astronomica dagli scienziati (i telescopi dell'Osservatorio di Haleakala sull'isola di Maui, nelle Hawaii), che ci informano anche sulle probabilità che l'asteroide possa impattare con il nostro pianeta: c'è una probabilità su decine di migliaia.

Anche se si tratta di un oggetto che viene classificato come potenzialmente pericoloso (Potentially Hazardous Object/Asteroid – PHO/PHA), per il suo diametro e per il suo passaggio vicino alla Terra a una distanza inferiore alle 0,05 unità astronomiche, gli astronomi della Nasa tranquillizzano: anche se sarà uno degli asteroidi più grandi che si siano mai avvicinati così tanto al nostro pianeta negli ultimi anni, possiamo stare tutti tranquilli.

Non entrerà in collisione con la Terrae transiterà alla velocità do 8,7 chilometri al secondo, ma certamente dovesse farlo, gli effetti sarebbero devastanti e paragonabili a quello, celebre, di 65 milioni di anni fa, che portò alla fine dei dinosauri e di quasi tutte le specie viventi sul nostro pianeta.

Possiamo stare tranquilli, anche perché questo asteroide non appartiene al gruppo “potential future Earth impact events” della NASA, perché dai calcoli delle traiettorie nei prossimi 100 anni ci danno la sicurezza che non avrà un impatto.

Foto iStock

Via | Nasa

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