Ivo Cilesi, morto il medico della Doll Therapy per i malati di Alzheimer. Era positivo al Coronavirus

È morto Ivo Cilesi, il medico che ha inventato la Doll Therapy per i malati di Alzheimer. Aveva il Coronavirus.

Ivo Cilesi

È morto Ivo Cilesi, il medico diventato famoso per la Doll Therapy per i malati di Alzheimer e per altre terapie per aiutare chi soffriva di disturbi legati alla demenza senile. Il dottore è deceduto all'ospedale di Parma. Dopo essere stato ricoverato per una crisi respiratoria a Salsomaggiore Terme, dove viveva con la compagna (ora in quarantena), è risultato positivo al tampone per il Coronavirus.

Ivo Collesi aveva 61 anni, era originario di Genova (qui si era laureato in pedagogia, diventando poi psicopedagogista e musico-terapeuta, con specializzazione al Royal Hospital di Londra) e considerato uno dei luminari per le terapie non farmacologiche dedicate alla demenza senile.

Ivo Cilesi era famoso per il suo approccio al trattamento dell'Alzheimer. Sua l'idea della doll therapy, la terapia che sfrutta i benefici delle bambole e del loro accudimento nei pazienti affetti da demenza senile. Sua anche l'idea della terapia del viaggio, tutte terapie non farmacologiche che si erano dimostrate molto utili nel trattamento dei pazienti con Alzheimer.

Doll Therapy

La Doll Therapy o Terapia della bambola è una terapia non farmacologica ideata dal dottor Ivo Cilesi, per aiutare a ridurre i disturbi del comportamento e dell'umore nell'anziano, attraverso l'accudimento di un bambola terapeutica. In questo modo la persona ritrova un contatto tattile e affettivo prendendosi cura di qualcun altro.

Terapia del viaggio

Anche la terapia del viaggio è una terapia non farmacologica ideata dal dottor Ivo Cilesi. Si tratta di un approccio diverso che permette al paziente di effettuare una fuga dalla routine quotidiana (e dalla malattia) in un ambiente però controllato. Spesso le strutture dove sono ricoverati i pazienti vengono percepiate come chiuse, ermetiche, non consentendo alle persone di sentirsi a casa. La terapia del viaggio, invece, aiuta i pazienti a vivere una nuova esperienza.

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