Coronavirus, sabato rientra il 17enne bloccato a Wuhan. Allo Spallanzani assunta Francesca Colavita

Il ragazzo 17enne bloccato a Wuhan potrà rientrare in Italia. Mentre Francesca Colavita, ricercatrice che ha collaborato a isolare il virus, è stata assunta.

Coronavirus

Potrà fare rientro a casa Niccolò, il ragazzo di 17 anni bloccato a Wuhan, che per due volte ha provato a salire sul volo messo a disposizione dall'Italia per rimpatriare i nostri connazionali, non riuscendo. Perché ogni volta ai controlli risultava con febbre e la Cina non autorizza nessuno a volare in queste condizioni.

Il rientro per lo studente di Grado è previsto per la giornata di sabato 15 febbraio. La Cina ha già autorizzato il volo per il suo ritorno a casa. La partenza è prevista nella giornata di venerdì 14 febbraio, mentre l'arrivo per il giorno successivo.

Si era temuto anche questa volta, perché il volo dell'Aeronautica militare era stato bloccato dalle autorità cinesi per mancanza di slot liberi per il decollo. Il volo speciale si farà, come sottolineato dal ministro della Salute, Roberto Speranza:

Mancava l’ultima autorizzazione, ma adesso tutto dovrebbe essere risolto.

Lo Spallanzani assume la ricercatrice Francesca Colavita

Francesca Colavita, una delle ricercatrici che ha collaborato allo Spallanzani di Roma a isolare il Coronavirus in Italia, dopo il ricovero di una coppia di cinesi provenienti da Wuhan risultati positivi al test, è stata assunta. Aveva fatto scalpore la sua storia, perché da anni lavorava come precaria, con un contratto di ricerca che non era stabile.

L'Istituto nazionale per le malattie infettive ha chiesto all'Azienda sanitaria regionale del Molibse (la ricercatrice è di Campobasso) il nulla osta per attingere alla graduatoria dei vincitori idonei al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto di dirigente Biologo della disciplina di Microbiologia e Virologia. La giovane ricercatrice è al 17esimo posto.

Lo Spallanzani ha chiesto di assumerla

in considerazione della vocazione per la ricerca piuttosto che per l'assistenza, nonché per la lodevole attività professionale che ha assicurato nell'ambito dell'emergenza sanitaria attuale di rilevanza nazionale e internazionale.

Foto iStock

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