AIRC: “Ripartire dalla fiducia nella ricerca per garantire un accesso universale alla salute”

La Fondazione AIRC lancia una campagna per ripartire dalla fiducia nella ricerca per garantire a tutti l'accesso alla salute.

Ritrovare la fiducia nella ricerca e nella scienza. Ripartire da qui per poter consentire a tutti un accesso universale alla salute. Airc, da 50 anni in prima linea per sostenere la ricerca oncologica, aiutando il sistema della sanità in Italia, rafforza il suo impegno nel campo della salute, per poter affrontare l'emergenza Coronavirus. L'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha infatti donato 1 milione di euro alla Protezione Civile Italiana per aiutare i pazienti oncologici, i medici e tutto il personale sanitario. E si impegna a divulgare costantemente informazioni utili e puntuali per i pazienti colpidi dal cancro e per le loro famiglie.

Airc oggi lancia la campagna #Hofiducianellaricerca, per ribadire l'importanza della ricerca scientifica. Fiducia che gli italiani sembrano aver ben riposto nell'associazione, visto che nel 2018 gli italiani con il 5x1000 hanno contribuito con 1.669.110 scelte nella dichirazione dei redditi per sostenere l'Airc. Si può aiutare i ricercatori sul sito tramite donazione con carta di credito oppure chiamando un operatore AIRC al numero verde 800 350 350 (Attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.30), ma anche chiamando il 45521 da telefono fisso per donare 5 o 10 euro o inviando uno o più sms da 2 euro al 45521.

Pier Giuseppe Torrani, Presidente di Fondazione AIRC, dà voce ai 5.300 scienziati dell'associazione:

L’emergenza sta dimostrando il grande valore della sanità pubblica, dei suoi medici, degli operatori sanitari, ma allo stesso tempo mette in evidenza la drammatica sottovalutazione degli investimenti necessari per garantire prestazioni e strumentazioni, dispositivi per la protezione individuale, il necessario innesto di nuove figure professionali per garantire una risposta adeguata alla richiesta. Oggi, accanto all’impegno per rafforzare la sanità pubblica, siamo chiamati a disegnare una strategia che preveda investimenti rilevanti nella ricerca scientifica che, ora più che mai, sta dimostrando di essere il cardine attorno al quale ruoterà il nostro futuro.

Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico di Fondazione AIRC, aggiunge:

Durante questa emergenza da molte parti si è sottolineata la fondamentale importanza della competenza, della scienza e della ricerca. È tristemente sbagliato però riconoscerla solo quando si verifica un’emergenza: la ricerca è importante sempre, e la ricerca biologico-medica è essenziale per il futuro di tutti. Nella ricerca non servono atteggiamenti semplicistici né tanto meno scorciatoie, ma soltanto il lavoro impegnativo, difficile, costante dei ricercatori. Il cancro è un esempio lampante: i pazienti oncologici beneficiano oggi dei risultati che la ricerca ha ottenuto grazie a decenni di investimenti fatti anche da AIRC. Quando sarà tornato il sereno occorrerà operare con concretezza e realismo incoraggiando innovazione, collaborazioni interdisciplinari e pronto trasferimento alla clinica perché sappiamo bene che il cancro non aspetta.

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