Sigarette elettroniche: su Instagram sono sempre più diffuse

Su Instagram le sigarette elettroniche sono ancora troppo pubblicizzate. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Instagram

Un nuovo studio pubblicato sulle pagine della rivista Frontiers in Communication rivela che le campagne di sensibilizzazione contro le sigarette elettroniche potrebbero non essere così efficaci come sperato.

In particolar modo, pare che la campagna della FDA (Food and Drug Administration) "#TheRealCost", lanciata su tutti i social network, abbia avuto l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.

Il messaggio della FDA sarebbe stato infatti sopraffatto dal marketing dei marchi di e-cig, grazie all'aiuto di influencer e immagini accattivanti.

Per il loro studio, gli esperti hanno raccolto 245.894 post su Instagram, pubblicati prima e dopo il lancio della campagna #TheRealCost. Gli autori hanno anche condotto delle interviste con cinque influencer di e-cig e otto utenti in età universitaria.

Ci siamo concentrati su Instagram perché gli influencer di sigarette elettroniche che abbiamo intervistato per questo studio lo hanno identificato come la loro più importante piattaforma di social media marketing. Sulla base dei risultati, la campagna anti-vaping della FDA non è molto popolare, e abbiamo visto i commenti degli utenti di Instagram contestare le affermazioni della FDA in merito ai danni della nicotina sulla salute, e definire la campagna come “propaganda”.

Gli autori hanno anche scoperto che i post sulle sigarette elettroniche hanno ricevuto quasi tre volte più "mi piace" dopo il lancio della campagna, mentre i partecipanti hanno suggerito che la campagna anti-vaping ha promosso delle tattiche orientate a spaventare l’utente, piuttosto che informarlo in merito agli effettivi rischi dello svapo.

Dai dati analitici condivisi dagli influencer è infine emerso che molti dei loro follower erano minorenni (giovani dai 13 ai 17 anni).

Questo studio potrebbe fornire indicazioni per le future campagne di intervento anti-svapo della sanità pubblica.

via | Eurekalert

Foto da Pixabay

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