Magnetoterapia, precauzioni e indicazioni da seguire

Quando si fa la magnetoterapia, quali precauzioni e indicazioni seguire? A cosa fare attenzione? Quali sono le controindicazioni?

Magnetoterapia

Con il termine di magnetorerapia o elettromagnetoterapia si indica un tipo di terapia che utilizza i campi magnetici a bassa intensità. A dire il vero sulla sua reale efficacia ci sono pareri contrastanti: c'è chi la considera alla stregua di una forma di fisioterapia, c'è chi sostiene che si tratti di una forma di terapia alternativa la cui efficacia e meccanismo di azione non sono proprio chiariti. In generale la magnetoterapia usa magneti statici ad intensità variabile per cercare di ridurre il dolore o apportare altri benefici, sempre associata, però, ad altre terapie. Andiamo a vedere indicazioni, precauzioni e controindicazioni della magnetoterapia.

Magnetoterapia: indicazioni

Questi sono i principali campi di applicazione della magnetoterapia:

  • artrosi e artrite
  • spondilite
  • fratture
  • arto fantasma
  • contratture muscolari
  • distorsioni
  • tendinite
  • osteoporosi
  • neurite (in caso di neuriti da compressione, prima di sottoporsi a magnetoterapia bisogna risolvere la compressione)
  • insufficienza arteriosa e venosa
  • asma
  • problemi della pelle
  • post interventi chirurgici (alluce valgo, chirurgie al ginocchio...)

Ovviamente la magnetoterapia deve sempre essere prescritta e seguita da un medico.

Magnetoterapia: controindicazioni e precauzioni

Per contro, però, ci sono anche delle controindicazioni da tenere in considerazione quando ci si rivolge alla magnetoterapia:

  • uso di pacemaker
  • apparecchi acustici
  • uso di qualsiasi dispositivo elettronico non rimovibile
  • uso di protesi
  • pazienti con cardiopatie e aritmie gravi
  • emorragie
  • rischi di sanguinamento
  • ipotensione
  • neoplasie
  • epilessia
  • schizofrenia, ansia e depressione
  • chemioterapia
  • radioterapia
  • gravidanza

Altre precauzioni da prendere riguardano il momento in cui fare la magnetoterapia o l'utilizzo in contemporanea con altri farmaci:

  • non praticare se si usano soluzioni o pomate per uso topico contenenti ioni liberi di metalli che siano magnetizzabili
  • le sedute devono essere fatte lontane dai pasti
  • non fare la magnetoterapia subito dopo pasti abbondanti
  • non fare le sedute nel tardo pomeriggio o di sera per evitare casi di ipereccitabilità

Tipi di magnetoterapia

Esistono tre tipi di magnetoterapia:

  1. statica: scarsi risultati, poco usata
  2. ad alta frequenza: sfrutta i Campi Elettro Magnetici Pulsati o CEMP. Funziona meglio su patolotie dei tessuti molli come tendini e cartilagini. Risulta meno efficace rispetto alla bassa frequenza e richiede tempi di guarigione più lunghi. Tuttavia gli apparecchi ad alta frequenza costano molto di meno rispetto a quelli a bassa frequenza
  3. a bassa frequenza: sfrutta i Campi Elettro Magnetici Pulsati o CEMP con frequenze da 5 a 100 Hz. Questa variante cura una più vasta gamma di malattie in un tempo minore

Foto | Pixabay

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