Giornata mondiale della Sindrome di Asperger: cosa è bene sapere

Il 18 febbraio si celebra la Giornata mondiale della Sindrome di Asperger. Ecco cosa c'è da sapere su questa sindrome.

Sindrome di Asperger

Ogni 18 febbraio viene celebrata la Giornata mondiale della Sindrome di Asperger. Anche in questo caso la scelta non è stata certo casuale: Hans Asperger, il medico austriaco e pediatra che per primo diede una definizione corretta di questa sindrome. In realtà la prima persona a descrivere questo particolare profilo di abilità fu una neurologa russa, ma la sindrome prese il nome di Asperger perché non solo fu lui a fornire osservazioni importante e precise, ma anche perché fu il primo a capire che la Sindrome di Asperger appartiene allo spettro dei disturbi autistici e non a quello dei disturbi schizofrenici. Ma come si manifesta questa sindrome?

Sindrome di Asperger: sintomi e aspetti clinici

La Sindrome di Asperger (acronimo SA) è un disturbo pervasivo dello sviluppo che fa parte dei disturbi dello spettro autistico. Viene considerato ad alto funzionamento in quanto in quanto non comporta ritardi nell'acquisizione di capacità linguistiche e neanche disabilità intellettive (la maggior parte dei pazienti ha un quoziente intellettivo assolutamente normale, anche se in alcuni casi mostrano doti particolari nell'ambio della matematica, della musica o in quello informatico). Non è ancora nota la causa della Sindrome di Asperger, ma chi ne soffre presenta una compromissione delle interazioni sociali, interessi in ambiti molto ristretti e schemi di comportamento ripetitivi o stereotipati. A differenza, poi, di quanto accade con l'autismo, non si evidenziano ritardi nello sviluppo cognitivo o del linguaggio.

I sintomi della Sindrome di Asperger tendono a comparire intorno ai 2-3 anni, solo che spesso non ci accorge subito del problema. Questo almeno fino a quando il bambino non va all'asilo o a scuola: è allora che genitori e insegnanti possono notare qualche comportamento anomalo che li spinge a pensare alla presenza di una Sindrome di Asperger. I sintomi possono riguardare diverse sfere:

  • comunicazione sociale: assenza della comunicazione non-verbale (sguardi, gesti e posture), assenza del desiderio di stringere rapporti di amicizia con altri bambini
  • linguaggio: tono di voce monocorde, ciò che si dice viene interpretato alla lettera, tendenza a essere didascalici, incapacità di riconoscere l'ironia e il sarcasmo (inclusi i modi di dire)
  • gestualità rituale: comportamenti stereotipati, ripetitivi, interessi maniacali
  • attività motorie: scarsa coordinazione

A dire il vero, ci sono poi alcune patologie che possono essere associate alla Sindrome di Asperger:

Foto | Pixabay

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