Come si prende la scabbia?

Ecco le principali modalità di trasmissione della scabbia o rogna sarcoptica, patologia cutanea provocata dall'acaro Sarcoptes scabiei.

Prurito, rogna sarcoptica

Lo sapete come si trasmette la scabbia? Nota anche come rogna sarcoptica, si tratta di una malattia cutanea provocata dall'acaro Sarcoptes scabiei. E' una patologia assai contagiosa (fra l'altro trasmissibile anche agli animali ed è una zoonosi: noi possiamo trasmetterla ai nostri animali domestici e loro a noi) e che provoca un intenso prurito. Andiamo a vedere nel dettaglio cause, sintomi, come si cura e, soprattutto, le modalità di trasmissione.

Scabbia: cause e modalità di trasmissione

Come dicevamo prima, la scabbia o rogna sarcoptica è provocata dall'acaro Sarcoptes scabiei var. hominis. Si tratta di un parassita obbligato che vive in cunicoli scavati nello strato corneo della cute. La modalità di trasmissione è presto detta: il contatto diretto con persone malate (o con animali malati). Solitamente si manifesta in soggetti immunodepressi (HIV, recenti malattie invalidanti, tumori, uso di cortisonici o farmaci immunodepressori o anche cali delle difese immunitarie da malattie influenzali o simili).

Scabbia: sintomi della rogna sarcoptica

Il sintomo classico della scabbia è il forte prurito e la presenza di papule eritematose localizzate soprattutto negli spazi interdigitali, sui polsi, vita e genitali. Possono esserci diverse forme di scabbia:

  • tradizionale o classica: papule eritematose negli spazi interdigitali, su polsi, gomiti, ascelle, vita, glutei, mammelle e area genitale. Il tutto accompagnato da un forte prurito che peggiora di notte. Spesso le papule si complicano con sovrinfezioni batteriche. Nei bambini e neonati a volte la scabbia interessa anche il viso e il cuoio capelluto, mentre negli anziani a volte si ha forte prurito, ma senza altri segni cutanei. Nei pazienti immunodepressi si vede anche desquamazione diffusa senza prurito
  • crostosa: si ha quando il sistema immunitario del paziente mette in atto una risposta anomala. Questo fa sì che gli acari, al posto di essere poche decine come nella forma precedente, si moltiplichino a milioni creando croste e macule eritematose su palmi, piedi, cuoio capelluto. Successivamente le lesioni si estendono ad altre parti del corpo
  • nodulare: tipica di neonati e bambini. Si instaura per forme di allergia ai parassiti nella pelle. Si formano noduli eritematosi su inguine, ascelle e glutei. Tali noduli possono permanere anche per mesi dopo la morte degli acari
  • bollosa: anche questa tipica dei bambini. Negli anziani le lesioni assomigliano a quelle del pemfigoide bolloso
  • cuoio capelluto: si manifesta nei bambini e nei soggetti immunodepressi. Simula lesioni che somigliano a quelle della dermatite atopica o anche della dermatite seborroica
  • incognita: forma anomala in soggetti che usano cortisonici ad uso topico

Scabbia: diagnosi e terapia

La diagnosi di scabbia avviene tramite anamnesi, visita e raschiati cutanei per evidenziare i parassiti al microscopio. I falsi negativi con i raschiati sono comuni, quindi a volte bisogna ripeterli prima di riuscire a trovare l'acaro.

La terapia prevede l'uso di diversi protocolli e farmaci:

  • permetrine locali
  • lindano locale
  • unguenti locali a base di zolfo
  • ivermectina per via orale
  • bisbutilcarboetilene

Foto | Pixabay

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