Cosa mangiare con la febbre

Quando si ha la febbre cosa è meglio mangiare? E cosa bisognerebbe evitare?

Febbre

Non è facile stabilire un vademecum generale su cosa mangiare con la febbre. Questo perché, se è vero che ci sono determinati principi da tenere a mente, bisogna tenere in considerazione anche due fattori importanti quando si ha la febbre: l'inappetenza provocata dalla nausea e dal virus e anche la causa della febbre. Nel primo caso, infatti, possiamo anche stilare un bell'elenco di frutta e verdura da mangiare con la febbre, ma se il paziente in questione già non ama molto la frutta e la verdura e in più ha la nausea e l'inappetenza tipica della febbre, preferirà digiunare al posto di mangiare cose che non gli piacciono. In secondo luogo, ciò che magari va bene per una febbre da influenza con sintomi respiratori non va bene per un'influenza intestinale. Immaginiamo il solito di consiglio di mangiare frutta e verdura: se si ha una diarrea da virus intestinale, introdurre troppo materiale fermentescibile nell'intestino non è un'idea brillante.

Febbre: cosa mangiare

La dieta ideale per quando si ha la febbre prevede:

  • proteine magre: quando si ha la febbre è importante introdurre la giusta quantità di proteine per permettere all'organismo di contrastare gli effetti della piressia. Questo però non vuol dire mangiarsi una Fiorentina: il corpo farà più fatica a digerirle, motivo per cui si consiglia magari l'uso di brodo di pollo o manzo, più digeribile. Oppure fettine di manzo, pollo o anche pesce alla piastra o lesso
  • carboidrati: senza esagerare, bisognerebbe mangiare anche carboidrati di rapida digestione per evitare l'eccessivo catabolismo muscolare. Inoltre servono per evitare la chetosi tipica da digiuno da febbre
  • lipidi: con molta moderazione, poco olio o burro per insaporire il cibo e renderlo più appetibile
  • frutta e verdura: mangiarne in abbondanza perché ricche di vitamine e antiossidanti, possibilmente non scegliendo verdure troppo difficili da digerire (evitando magari peperonate o simili)
  • alimenti liquidi: soprattutto nelle prime fasi, è meglio optare per una dieta più liquida, proprio per facilitare la digestione e correggere l'inevitabile disidratazione. Questo significa minestrine, passati di verdure, purea (senza latte soprattutto se si è intolleranti al lattosio o si ha un'influenza intestinale), tè, acqua...

Come dicevamo prima, però, tale dieta va adattata al paziente e al tipo di influenza. Se il paziente già di suo odia i passati di verdure, è inutile cercare di fargli riprendere l'alimentazione obbligandolo a mangiare una cosa che proprio non gli piace: di sicuro non gli farete tornare l'appetito in questo modo. Meglio optare per dei compromessi.

Importante è anche ricordarsi di fare pasti piccoli e frequenti e di bere la giusta quantità di acqua. In generale il consiglio è quello di mangiare quello che ci si sente di gradire quando si ha la febbre, senza andare a scegliere cibi come fritti, salame o Nutella e cercando di prediligere cibi sani e che non vadano in contrasto con i sintomi del virus. Bisogna anche considerare il fatto che, spesso, quando si ha la febbre, i gusti temporaneamente cambiano un po'.

Febbre: cosa non mangiare

Ci sono delle cose che sarebbe meglio evitare di mangiare quando si ha la febbre:

  • cibi con troppi zuccheri: soprattutto in caso di virus intestinali, si rischia di scatenare una diarrea osmotica che peggiora i sintomi. Da evitare quindi anche i succhi di frutta zuccherati (o comunque non bere solo quelli)
  • alcolici
  • caffè
  • cibi troppo grassi: evitare fritti e sughi troppo ricchi
  • cibi troppo piccanti o speziati
  • uova (solamente se si sta facendo una terapia antibiotica con antibiotici di vecchia generazione)

Foto | Pixabay

  • shares
  • Mail