Cos'è la lebbra: sintomi, cause e cure

Oggi parliamo di sintomi e terapie di una malattia cronica provocata dal Mycobacterium leprae: la lebbra.

Lebbra, Mycobacterium leprae

Con il termine di lebbra si intende una malattia cronica provocata dal Mycobacterium leprae (e anche dal M. lepromatosis). Si tratta di una malattia attualmente curabile, ma che in passato (e talvolta ancora adesso) porta a una forma di esclusione sociale visto che le persone malate possono diventare sfigurate o avere gravi disabilità. Andiamo dunque a scoprire cause, modalità di trasmissione, sintomi, diagnosi e terapia della lebbra.

Lebbra: cause e modalità di trasmissione

La causa della lebbra è un micobatterio noto come Mycobacterium leprae (micobatterio diverso da quello responsabile della tubercolosi). Recentemente è stata scoperta una seconda specie capace di causare la lebbra, il Mycobacterium lepromatosis. La lebbra è una malattia che si sviluppa in pazienti di qualsiasi età, ma tipicamente i sintomi compaiono o fra i 5 e i 15 anni o sopra i 30 anni.

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, si ipotizza che avvenga tramite secrezioni nasali. Tuttavia è bene ricordare che contatti accidentali e di breve durata non sono in grado di diffondere la malattia: non è una malattia tanto contagiosa quanto si pensa. Per essere contagiati dalla lebbra, bisogna stare a contatto stretto con i malati per parecchio tempo. Inoltre non sempre il contatto con il M. Leprae provoca la malattia, il che spiega perché molti medici e infermieri che si occupano di persone malate di lebbra non contraggono mai la patologia.

Considerate che la maggior parte delle persone immunocompetenti e che presentano un'infezione da M. leprae non sviluppano la malattia. Per questo motivo si pensa che le persone che si ammalano effettivamente probabilmente hanno una predisposizione anche genetica. Per quanto riguarda il periodo di incubazione è molto lungo: si va dai 6 mesi ai 10 anni (media di 5-7 anni).

Lebbra: tipi, sintomi e complicanze

La lebbra può essere classificata in vari modi. Per numero di lesioni:

  • paucibacillare: meno di 5 lesioni cutanee senza batteri
  • multibacillare: più di 6 lesioni cutanee con batteri

Se andiamo a guardare il tipo di risposta cellulare, invece, la lebbra può essere:

  • tubercoloide: forte risposta cellulo-mediata che comporta un numero minore di lesioni. E' una forma più benigna e meno contagiosa
  • lepromatosa: debole risposta cellulo-mediata che causa infestione sistemica e diffusione dei batteri in cute, nervi, reni, naso e testicoli. Si hanno lesioni multiple e la forma è più contagiosa
  • borderline: come la forma lepromatosa

Per quanto riguarda i sintomi della lebbra, maggiormente colpiti sono cute e nervi periferici. A seconda della classificazione abbiamo:

  • forma tubercoloide: poche macule ipopigmentate e con sensibilità ridotta (ipoestesia), margini rilevati e netti. Assenza di prurito
  • forma lepromatosa: sono colpite parecchie aree della cute e altri organi. Si notano macule, papule, placche o noduli sulla cute. La neuropatia periferica è più grave e provoca un numero maggiore di aree iposensibili e intorpidite. Si può notare una debolezza muscolare, ginecomastia e perdita di ciglia e sopracciglia
  • forma borderline: ci sono i sintomi di entrambe le forme precedenti

La lebbra è poi connessa a numerose complicanze legate al fatto che l'ipoestesia rende il paziente incapace di percepire le variazioni di temperature o il dolore. Questo fa sì che queste persone possano ferirsi, ustionarsi o congelarsi senza accorgersi. Per quanto riguarda la deformità, invece, è provocata dalla debolezza muscolare. Queste sono alcune delle principali complicanze:

  • perdita di dita
  • dita delle mani ad artiglio
  • ulcere nei piedi con zoppia e dolore
  • epistassi e degenerazione del setto nasale
  • glaucoma e cecità
  • infertilità e disfunzione erettile
  • amiloidosi con insufficienza renale

Lebbra: diagnosi e terapia

La diagnosi della lebbra avviene tramite esame clinico, anamnesi (anche se in zone dove non è endemica la scarsa famigliarità con le lesioni può prediudicare una diagnosi precoce) e tramite biopsia con rilevazione dei micobatteri. Esistono anche esami sierologici, ma i test non sono molto sensibili.

Per quanto riguarda la terapia, adesso la lebbra è curabile grazie o all'associazione di diversi farmaci (dapsone, rifampicina e clofazimina) o grazie a una terapia antibiotica da fare a vita.

Foto | Wikimedia Commons - Public Domain

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