Morbo di crohn, esami del sangue per la diagnosi

Ecco quali sono gli esami da fare per arrivare alla diagnosi della malattia di Crohn.

Morbo di crohn esami

Il morbo di Crohn è una condizione infiammatoria cronica intestinale le cui cause non sono ancora del tutto conosciute. Questa malattia può colpire tutto il tratto gastrointestinale, e può causare sintomi che vanno dal dolore addominale alla diarrea, dalla perdita di peso alla febbre, fino alla presenza di sangue nelle feci e dolori articolari. Il morbo di Crohn può anche causare fistole o ascessi nella zona anale, ma nella maggior parte dei casi, con una corretta terapia (in grado di ridurre il livello di infiammazione intestinale) è possibile tenere a bada i sintomi.

Ma quali sono gli esami da fare per arrivare a una diagnosi di Morbo di Crohn? Ecco alcune informazioni utili da sapere.


Morbo di Crohn: Diagnosi


Per arrivare a una diagnosi del Morbo di Crohn sono necessari svariati esami, fra i quali la colonscopia con visualizzazione dell’ileo e con biopsia intestinale, che rappresenta uno step essenziale per identificare l'eventuale presenza della malattia.

A questo esame si aggiungono l’ecografia delle anse intestinali, necessaria per esaminare la parete intestinale; la risonanza magnetica addominale con mezzo di contrasto, per localizzare l’infiammazione e valutarne l’estensione; l'esame delle feci e la gastroscopia.


Morbo di crohn, esami del sangue


Il medico consiglierà inoltre di sottoporsi a degli specifici esami del sangue, dai quali potrebbe emergere la presenza di un’anemia, causata dal sanguinamento dell’intestino. Dalle analisi potrebbe anche emergere un numero di globuli bianchi più elevato rispetto alla norma (sintomo della presenza di una infiammazione), mentre l’aumento della VES, della proteina C reattiva e la riduzione dell’albumina potrebbero rappresentare ulteriori campanelli d’allarme da non ignorare.

via | Gvmnet.it, Humanitas
Foto da Pixabay

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