Cure odontoiatriche, bonus di 500 euro per prendersi cura dei denti

In arrivo un bonus di 500 euro per le fasce deboli dedicato alle cure odontoiatriche.

Cure odontoiatriche

Per garantire le necessarie cure odontoiatriche a ogni fascia della popolazione, anche le più deboli, si prevede di introdurre un bonus di 500 euro all'anno per prendersi cura dei propri denti. Il provvedimento fa parte di un emendamento, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, alla manovra di bilancio, presentando da Giovanni Endrizzi, prima firma, insieme ai senatori del partito pentastellato Dell'Olio, Puglia, Pirro ed è destinato a coprire parte della spesa per la cura dei denti dei pazienti meno abbienti o disoccupati.

Visite regolari dal dentista sono assolutamente consigliate per una corretta prevenzione di malattie che, se trascurate, potrebbero causare danni molto gravi. Le spese per le cure odontoiatriche, però, spesso sono molto alte, per questo motivo è stato previsto un contributo di 500 euro alle fasce di popolazioni più deboli, basandosi sull'ISEE.

Il requisito fondamentale per poter avere il bonus di 500 euro per le cure dentistiche, infatti, è di avere un reddito Isee “pari o inferiore a 25.000 euro”. Verrà data particolare attenzion alle famiglie monoredditi con figli, alle famiglie numerose, ai minori e agli anziani, per consentire le cure necessarie a tutte le categorie deboli che potrebbero aver bisogno di ricorrere alle cure del dentista.

Ecco cosa si legge nell'emendamento:

Al fine di consentire le cure odontoiatriche alle fasce di reddito meno abbienti con un reddito Isee pari o inferiore a 25.000 euro, con particolare attenzione ai minori, alle famiglie monoreddito con figli, alle famiglie numerose, agli anziani e in genere alle categorie deboli è riconosciuto un contributo pari a 500 euro annui.

Sempre nell'emendamento si specifica che

con decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze da adottare entro il 31 dicembre 2020, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento del contributo.

Nell'emendamento, però, si parla anche di altro, cioè del fatto che dal 2022 gli studi odontoiatrici possano essere solo società tra professionisti che sono iscritte all'Albo, escludendo così catene di studi dentistici, spa e srl che al momento possono essere di proprietà anche di persone non iscritte all'albo. Per l'Associazione Nazionale dei Centri Odontoiatrici è molto grave, perché potrebbe mettere a rischio 17mila posti di lavoro.

Foto Pixabay

Via | Ansa

  • shares
  • Mail