Atropina, uso: a cosa serve il collirio

Atropina, uso: a cosa serve il collirio e perché viene prescritto? Fondamentale seguire le modalità d'uso previste.

atropina

Cos'è l'atropina? L'atropina solfato è un alcaloide che svolge attività antimuscarinica. I farmaci antimuscarinici sono dei medicinali in grado di inibire gli effetti della acetilcolina sulla muscolatura liscia, sulle ghiandole e sul cuore. In ambito oftalmologico viene somministrato per via topica tramite un collirio per provocare una paralisi del muscolo sfintere dell'iride e del muscolo ciliare, con conseguenze dilatazione della pupilla.

Nell'uso pratico l'atropina ha un'azione efficace e prolungata per quello che riguarda, appunto, la midriasi, la dilatazione della pupilla, e la cicloplegia, la paralisi del muscolo ciliare. La dilatazione della pupilla vviene velocemente, entro un'ora, rimanendo stabile per un paio di giorni, per scomparire del tutto entro 12 giorni dalla somministrazione. La paralisi del muscolo ciliare, invece, si manifesta entro un paio d'ore e può perdurare anche per due settimane.

Uso dell'atropina in collirio


Perché si usa l'atropina in collirio

? Viene solitamente utilizzata per l'esame del fondo dell'occhio e dei mezzi trasparenti. E in caso di infiammazione dell’uvea. Di solito l'atropina per uso oftalmico si trova in preparazioni di colliri allo 0,5% - 1 % di principio attivo. Posologia e dosaggi variano a seconda delle indicazioni terapeutiche prescritte dal medico curante.

Atropina, controindicazioni


Non usare l'atropina in collirio nei pazienti ipersensibili al principio attivo o a farmaci che possono avere una struttura simile, così come nelle persone che soffrono di glaucoma, asma e stenosi pilorica. In gravidanza e in allattamento utilizzare solo se è assolutamente necessario e sotto la supervisione del medico. Non usare nei bambini con meno di 3 anni.

Atropina, effetti indesiderati


Gli effetti indesiderati sono molto rari. Si possono notare:


  • riduzione della secrezione gastrica e salivare

  • riduzione del tono dei muscoli intestinali e vescicali

  • riduzione delle secrezioni nasali

  • aumento della pressione endoculare


Foto Pixabay
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