A cosa servono i farmaci antiemetici?

I farmaci antiemetici sono impiegati per il trattamento del vomito e della nausea. Ecco cosa bisogna sapere.

farmaci antiemetici

I farmaci antiemetici sono impiegati per il trattamento e per la prevenzione della nausea e del vomito (o emesi). In realtà questi due disturbi non sono delle vere e proprie malattie, quindi in associazione all’antiemetico è sempre importante identificare l’origine del problema e curarlo in maniera adeguata.

In linea generale il vomito e la nausea possono essere causati da svariati fattori, come ad esempio una malattia di base (ad esempio irritazione gastrointestinale o scompensi ormonali), da cinetosi, emicrania e così via, o potrebbero essere un effetto collaterale causato da alcuni tipi di farmaci, come quelli chemioterapici.

Gli antiemetici sono disponibili in diversi tipi. Scopriamo quali sono le categorie principali.

Quali tipi di antiemetici esistono?




  • Antagonisti della serotonina: questi tipi di antiemetici agiscono come antagonisti dei recettori serotoninergici a livello della Chemoreceptor Trigger Zone (o CTZ) e a livello gastrointestinale. Questi farmaci vengono impiegati nella prevenzione e nel trattamento della nausea e del vomito causati dalla chemioterapia e dalla radioterapia, oltre che per alleviare la nausea e il vomito post-operatori.

  • Antagonisti dopaminergici: questa categoria di antiemetici agisce come antagonista dei recettori dopaminergici a livello di CTZ.

  • Antimuscarinici: sono impiegati nella prevenzione di nausea e vomito causati dalla cinetosi (quindi in caso di mal d’auto, mal di moto o di mal di mare).

  • Antistaminici: sono antagonisti dei recettori dell’istamina dei nuclei vestibolari, del nucleo del tratto solitario e del nucleo motore dorsale del vago.


via | MyPersonalTrainer, Nurse24.it
Foto da Pixabay

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