Campagna e video shock per le stragi sulle strade

L'incoscienza dell'essere giovani, la voglia di divertirsi, di sentirsi grandi, l'alcol, la stanchezza, il fatto di pensare che non ci capiterà mai e poi basta una distrazione, un colpo di sonno, basta un attimo perché sia troppo tardi. È così che tantissimi ragazzi sono morti mentre rincasavano da una serata in discoteca, trascorsa in allegria, in compagnia degli amici, a causa forse dell'eccessiva leggerezza.

Ecco un video, decisamente forte e d'impatto, della campagna per la sicurezza stradale promossa in Danimarca. Ogni anno gli incidenti stradali mietono più di cinquemila vittime, rendono disabili ventimila persone e feriscono 330 mila feriti. In Italia e in tutto il resto del mondo continuano le campagne shock per sensibilizzare ad una guida più prudente e consapevole.

Il 3 aprile scorso, si è riunita a Roma la Consulta Nazionale sulla sicurezza stradale, per aggiornare il piano nazionale per la sicurezza. La volontà è quella d'inasprire le regole per gli automobilisti, oltre che studiare nuove strategie per prevenire gli incidenti stradali e la guida in stato di ebrezza, mirate soprattutto ai giovani.

alcol 2.jpgIl braccialetto di riconoscimento per chi non beve e ha il compito di portare a casa gli altri, il rincaro multe, la revoca delle patenti, più controlli fuori da locali e discoteche, limiti di velocità più rigidi per i neopatentati, sono solo alcuni dei provvedimenti presi dal governo. Addirittura alcuni Autogrill hanno risposto all'invito di togliere i superalcolici.

Inoltre vi invitiamo a leggere e se lo vorrete a firmare “Il coraggio di combattere”, sul blog Passi nel deserto, curato da Don Paolo Padrini, scritta dagli amici di cinque ragazzi, morti tragicamente in un incidente stradale. Non tutti sono d'accordo sull'utilità e sull'efficacia di questi messaggi shock, ma che la vita sia una e che sia necessario custodirla, penso sia fuori discussione. Voi cosa ne pensate?

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