Oggi è la Giornata Mondiale contro l'AIDS

Il 1 dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l'Aids: ecco perché è nata questa ricorrenza.

Giornata Mondiale Aids 2019

Come ogni 1 dicembre, torna la Giornata Mondiale contro l'AIDS. E' dal 1988 che in tutto il mondo viene celebrata questa ricorrenza che ha anche il primato di essere stata la prima giornata mondiale della salute. Si tratta di una giornata creata per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema, ricordare chi ha perso la vita per l'infezione da HIV o per le malattie correlate e per esprimere solidarietà verso i malati.

La malattia, identificata per la prima volta nel 1984, da allora ha causato la morte di più di 35 milioni di persone. Nonostante tutti i progressi scientifici che sono stati fatti finora sia per la terapia che per la prevenzione, ci sono ancora molte leggende metropolitane che circondano questa malattia. E ci sono ancora molte persone che si ammalano a causa della scarsa conoscenza sulla patologia e sulla sua prevenzione, così come persiste una forma di discriminazione nei confronti delle persone malate.

AIDS e infezione da HIV: leggende metropolitane

Ecco alcune delle leggende metropolitane che ancora circondano l'AIDS e l'infezione da HIV, fra i motivi per cui c'è ancora poca consapevolezza e conoscenza della malattia:

  1. AIDS e HIV sono sinonimi? No. L'AIDS è il nome della malattia e indica la sindrome da immunodeficienza acquisita, mentre HIV è il virus che la provoca. Questo fa sì che una persona che ha l'HIV non vuol dire che abbia per forza anche l'AIDS o che debba necessariamente svilupparlo. Questo perché con le cure odierne e una diagnosi precoce, è possibile rimanere portatori del virus, ma senza sviluppare AIDS
  2. L'AIDS colpisce solamente gli omosessuali? No. L'AIDS può colpire chiunque, non importa l'età o l'orientamento sessuale. Ci sono però fasce di popolazione più a rischio. In pratica sono a rischio tutti coloro che non usano il preservativo, indipendentemente dall'orientamento sessuale
  3. Le cause dell'AIDS sono le droghe e la promiscuità? No. L'AIDS è provocato da un virus. L'uso di droghe e i comportamenti sessuali non protetti possono essere fattori di rischio, ma non cause. Questo perché molti dei contagi avvengono anche in chi non ha relazioni promiscue, in chi non usa droghe e c'è anche la possibilità del contagio per via verticale durante il parto, quindi da madre a figli
  4. Il contagio avviene con contatti quotidiani con chi è malato o sieropositivo? No. L'HIV si trasmette tramite sangue, latte materno, sperma e secrezioni vaginali. Se si mangia usando la stessa forchetta di un sieropositivo o di un malato, se si beve nella stessa bottiglia, se si usa lo stesso bagno, se ci si abbraccia o bacia, non ci sono rischi di contagio. Ovviamente ciò non vale per baci più intimi quando i partner abbiano ferite in bocca con possibile contatto di sangue
  5. Ci si contagia tramite saliva o sudore? No. L'HIV si trasmette tramite sangue, latte materno, sperma e secrezioni vaginali, non tramite saliva, sudore o punture di insetti
  6. Il test per l'HIV lo deve fare solo chi ha relazioni promiscue? No. Anche chi ha relazioni monogame sarebbe opportuno fare il test, soprattutto se non si è sicuri che il partner abbia sempre utilizzato il preservativo
  7. Se il test è negativo, allora sono a posto? No. Dipende dal momento in cui si è fatto il test. Se si fa troppo precocemente, c'è il rischio di falsi negativi perché il corpo non ha ancora prodotto anticorpi. Bisogna fare il test almeno 3 mesi dopo l'ultimo comportamento rischioso. Inoltre se tali comportamenti pericolosi persistono, un singolo test ha valore nullo
  8. Se una persona è sieropositiva, si vedono sintomi? No. O meglio: non sempre. Ci sono persone che rimangono sieropositive per anni senza sviluppare l'AIDS. Inoltre nei primi mesi dopo l'infezione, è possibile che non si manifesti alcun sintomo, pur essendo comunque in una fase della malattia in cui è possibile contagiare altre persone
  9. Se una persona ha l'AIDS allora muore prima? No. I progressi medici fatti dagli anni Ottanta hanno permesso di garantire una buona durata e qualità di vita a chi è sieropositivo, a patto di riuscire a fare una diagnosi precoce e di seguire regolarmente le previste terapie antivirali
  10. L'AIDS è contagioso anche per cani e gatti? No. L'AIDS e il virus dell'HIV non colpiscono cani e gatti. Anche se nel gatto è presente la FIV, la sindrome da immunodeficienza felina, i due virus sono indipendenti: quello dell'uomo colpisce solo l'uomo e quello del gatto solo il gatto, non c'è passaggio di specie

Foto | Pixabay

  • shares
  • Mail