Cos'è e come nasce l'Aids

Oggi parliamo di AIDS, ma in maniera diversa: andremo a vedere la storia di questa malattia.

Aids, virus HIV

Quando si parla di AIDS, solitamente ci si concentra su sintomi, modalità di trasmissione della malattia, terapia e prevenzione. Oggi, però, andremo a vedere l'AIDS dal punto di vista della storia di questa malattia. Quando si è cominciato a parlare di AIDS e HIV? Quando è stata segnalata per la prima volta in letteratura medica? Ecco la storia dell'AIDS e dell'HIV: andiamo a vedere cos'è e come nasce l'Aids.

AIDS e HIV: le prime segnalazioni

Tecnicamente l'HIV deriva dal virus dell'immunodeficienza delle scimmie o SIV. Ci sono prove documentate di infezione umana da parte di questo virus, ma solamente fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo ci sono state epidemie nell'uomo. Il primo caso di sieropositività accertata è del 1959 in un uomo che abitaba a Leopodville, oggi Kinshasa: ovviamente il sangue venne analizzato trenta anni dopo, ma già qui si potevano trovare anticorpi dell'HIV-1.

La prima volta in cui in letteratura medica si è parlato, però, effettivamente di AIDS è stato il 1981, anche se non è proprio corretto. Già negli anni Settanta erano stati segnalati casi isolati della malattia in Stati Uniti, Haiti, Europa e Africa. Tuttavia è solo alla fine del 1980 che Michael Gottlieb, un ricercatore dell'Università della California, mentre analizzava delle cartelle cliniche, si trova a leggere del caso di un giovane paziente affetto da una rara forma di polmonite da Pneumocystis carinii, protozoo che tende a colpire i pazienti immunodepressi. Passano altri tre mesi e Gottlieb scova altri tre pazienti con bassi livelli di linfociti T, tutti omosessuali. Però all'epoca si parlava solamente di linfoadenopatia generica.

Arriviamo nel 1981: il CDC di Atlanta segnala un trend preoccupante nel suo bollettino epidemiologico, il Morbidity and Mortality Weekly Report. Il CDC aveva notato un aumento inspiegabile di casi di polmonite da Pneumocystis carinii in giovani omosessuali. A questo si aggiungono casi di pazienti affetti da sarcoma di Kaposi, un tumore raro che colpisce i vasi sanguigni. Unendo tutti i dati, la comunità scientifica si rende conto che c'è in circolazione una nuova malattia, motivo per cui il CDC decide di creare una task force per studiare il sarcoma di Kaposi e le altre infezioni opportunistiche.

Non si sa ancora nulla della modalità di trasmissione di questa nuova malattia, ma si ipotizzano diverse teorie per spiegare la causa di tutte queste infezioni e tumori:

  • infezione da Cytomegalovirus
  • uso di droghe
  • eccessiva stimolazione del sistema immunitario

Tuttavia comincia a farsi strada la convinzione (che poi si dimostrerà totalmente sbagliata) che questa malattia colpisca solamente le persone omosessuali. L'opinione pubblica fa subito sua questa teoria, ma a fine anno viene smentita: la malattia misteriosa colpisce anche gli eterosessuali, come riprova il primo caso registrato in Europa, più precisamente nel Regno Unito.

AIDS e HIV: teorie e nomi

Siamo alla fine del 1981 e questa malattia non ha ancora un nome e un volto ben preciso. Il CDC parla di linfoadenopatia o sarcoma di Kaposi, mentre la stampa si lancia in definizioni di fantasia:

  • gay compromise sindrome
  • immunodeficienza gay-correlata
  • cancro dei gay
  • disfunzione immunitaria acquisita

Bisogna aspettare fino al 1982 affinché si parli di malattia di origine virale, quando si verifica una serie di casi nel sud della California. I casi si moltiplicano e si registrano i primi casi in pazienti emofiliaci (malattia ereditaria che causa alterazioni del processo di coagulazione del sangue tale da richiedere periodiche trasfusioni).

Nell'agosto del 1982, durante un congresso della Food and Drug Administration (FDA) si parla per la prima volta di sindrome da immuno-deficienza acquisita. Con questa definizione si intende una malattia non ereditaria, bensì acquisita attraverso un meccanismo di trasmissione ignoto e che provoca una deficienza del sistema immunitaria. Il termine di sindrome, invece, si riferisce al fatto che non è una singola malattia, ma una patologia che tende a manifestarsi con diverse forme patologiche.

Purtroppo alla fine del 1982 si avrà la prima morte: un bambino emofiliaco morirà a seguito di una trasfusione di sangue infetto. Inoltre viene anche segnalato il primo caso di trasmissione materno-fetale della malattia nota adesso come Aids. Si comincia così a capire che la malattia è molto più diffusa di quanto non si pensi e che ormai è presente anche al di fuori degli Stati Uniti.

Aids e HIV: la scoperta del virus

Dobbiamo attendere fino al 1983 per scoprire che la causa dell'Aids è un virus. Ci troviamo all'Istituto Pasteur di Parigi: qui il virologo francese Luc Montagnier riesce a isolare il nuovo virus. Le cellule originali sono prese da un paziente omosessuale che manifestava solamente linfoadenomegalia, senza sintomi di Aids. Il virus così isolato viene inviato subito al CDC di Atlanta, il quale lo battezza Lav e lo spedisce al National Cancer Institute di Bethesda.

Nel 1984 il CDC afferma che il virus Lav è la causa dell'Aids. Il giorno dopo questo annuncio, Margaret Heckler dell'Health and Human Services, avvisa a sua volta che Robert Gallo del National Cancer Institute ha isolato da due pazienti malati di Aids il medesimo virus, chiamandolo Htlv-III. Si parla dunque di un retrovirus che infetta i linfociti T. Nel 1985 vengono pubblicati diversi lavori che stabiliscono il virus scoperto nei due istituti è il medesimo (ci fu una bagarre fra i due istituti per stabilire di chi fosse il merito della scoperta). Si arriva così nel 1986, quando si stabilirà che il virus responsabile dell'Aids è l'HIV, cioè il virus dell'immunodeficienza umana.

Aids e HIV: le prime vittime famose

Il primo personaggio famoso a confessare pubblicamente di essere malato di Aids fu l'attore Rock Hudson: la malattia gli venne diagnosticata nel 1984 e la morte sopraggiunse nel 1985. A morire di Aids, all'epoca fu anche Nicholas Eden, membro del parlamento inglese e Arthur Ashe, un tennista statunitense a cui venne diagnosticato l'Aids nel 1988 dopo una trasfusione di sangue infetta durante un intervento chirurgico al cuore.

La vittima più celebre, però, fu Freddie Mercury, il cantante e frontman dei Qheen. La malattia gli venne diagnosticata nel 1987, ma la tenne segreta per anni. Il 23 novembre 1991 annunciò pubblicamente di essere malato di Aids e il 24 novembre 1991 morì a seguito di una malattia correlata all'Aids.

Altri personaggi malati e morti a causa dell'Aids sono stati:

  • Michael Foucault: morto di Aids nel 1984
  • Liberace: l'attore e pianista confessò pubblicamente di essere malato nel 1986 e morì poi nel 1987
  • John Holmes: la star del cinema porno morì nel 1988 di Aids (la diagnosi risaliva al 1986)
  • Bruce Chatwin: lo scrittore morì di Aids nel 1989
  • Keith Haring: artista noto della Street Art morì nel 1990 a causa di complicanze legate all'Aids
  • Brad Davis: l'attore scoprì di essere sieropositivo nel 1985 e morì nel 1991
  • Pier Vittorio Tondelli: il giornalista e scrittore italiano morì di Aids nel 1991
  • Anthony Perkins: il Norman Bates di Psycho scoprì di essere malato di Aids dal National Enquirer, il quale aveva fatto analizzare di nascosto il suo sangue. Morì di Aids nel 1992
  • Isaac Asimov: il celebre scrittore di fantascienza venne infettato dall'Aids nel 1983 a causa di una trasfusione di sangue infetta durante un intervento di bypass coronarico. Morì poi nel 1992
  • Rudolf Nureyev: per il celebre ballerino sovietico la diagnosi di Aids arrivò nel 1982, mentre la morte sopraggiunse nel 1993 a causa di una crisi cardio-respiratoria causata dall'aggravarsi della malattia
  • Dack Rambo: l'attore di Dallas morì nel 1994 di Aids
  • Dario Bellezza: lo scrittore e poeta italiano è morto di Aids nel 1996 (malattia diagnosticata nel 1987)
  • Giuliano Giuliani: il portiere del Napoli è morto nel 1996 di Aids
  • Ofra Haza: la cantante israeliana morì di Aids nel 2000 a seguito di una trasfusione di sangue infetta durante un aborto spontaneo

Ci sono poi alcuni personaggi famosi che hanno confessato la loro sieropositività:

  • Charlie Sheen
  • Magic Johnson

Foto | Pixabay

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