Cosa sono i farmaci etici e non etici

Che differenza può esserci tra farmaci etici e non etici e che cosa vuol dire che un farmaco ha valore etico?

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Non esiste solo la suddivisione per classe dei farmaci. Ci sono altri modi per definire i medicinali, che possono essere distinta tra senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), ovvero destinati a disturbi lievi in cui l’automedicazione è sufficienza, e obbligo di prescrizione (OP). Come abbia già detto in altre occasioni, i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica appartengono alla fascia C, quindi, il loro costo è a completo carico del cittadino e non rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Un modo alternativo di chiamare gli OP è farmaci etici. Perché etici? Perché sono prescritti, sono spesso rimborsati e possono servire a salvare vite. E perché non è ammessa la pubblicità, a differenza dei farmaci non etici. Gli altri prodotti sono noti come "farmaci da banco", espressione che dall'inglese «Over The Counter» (Otc), che in realtà vuol dire «sopra al banco». Sono tutti quei farmaci che il farmacista può tenere sul suo banco, esponendoli a libera vendita e a pubblicità.

Attenzione, però i farmaci da banco non sono i “senza obbligo di prescrizione”. Quest’ultimi non possono essere sponsorizzati sul banco, ma devono essere consigliati dal farmacista. Può succedere che ci siano farmaci etici nella categoria a “carico del paziente”. Come mai? Dipende dal dosaggio del principio attivo: se è molto basso, potrebbe essere venduto sia in farmacia sia in parafarmacia, e quindi non rientrare nella fascia A. Tra le classificazioni del farmaco etico, oltre alla classe A e C, ci sono quelli con ricette ripetibili, con ricetta non ripetibile e quelli soggetti alla legislazione sugli stupefacenti.

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