Cocaina e anfetamine aumentano il rischio di ictus

cocaina_G.jpgGli scandali relativi al mondo dello spettacolo, in ultimo Vallettopoli hanno richiamato l'attenzione su uno dei mail più subdoli e diffusi della nostra società: la cocaina. È sufficiente trascorrere qualche serata in giro per locali per rendersi conto di quante persone fanno uso di sostanze stupefacenti, dalla cannabis alle anfetamine in generale.

Una ricerca condotta da Arthur N.Westover, dell'University of Texas Medical Center di Dallas, e dai suoi collaboratori, mette in luce lo stretto legame che corre tra l'uso di cocaina e anfetamine e il rischio di ictus. Infatti l'abuso di queste sostanze psicostimolanti aumenta la pressione arteriosa, favorendo il restringimento dei vasi sanguigni e incrementando di ben cinque volte il rischio di ictus sia ischemico, sia emorragico. Nel primo i vasi sanguigni si occludono impedendo al sangue di raggiungere alcune parti del cervello, nel caso di ictus emorragico, invece, i vasi si rompono e il sangue inonda il tessuto nervoso.

ictus.jpgMa la cosa più preoccupante riguarda la crescente diffusione di queste droghe non solo tra gli adulti ma anche tra i giovanissimi, sempre più avvezzi all'uso di sostanze stupefacenti. Purtroppo la cocaina, non è più la droga dei ricchi, oggi giorno possono permettersela davvero tutti e come se non bastasse cocaina, ecstasy, hashish sono così diffuse che procurarsele è di una semplicità disarmante.

La droga si sta affermando nel mondo, esattamente com'è stato per il tabacco, come una sorta di status symbol, come un qualcosa da cui è difficile prescindere per non restare emarginati, come qualcosa che identifica conferendo un certo senso di appartenenza sociale e culturale...e che bella cultura!

Gli adolescenti stanno crescendo con la convinzione che sia quasi normale fare uso di cocaina e guardano i loro poveri genitori, che si preoccupano e si disperano, con occhi alienati e con la presunzione di chi ti compatisce, perché ti vede "vecchio" e quindi troppo lontano dal suo mondo perché tu possa capire. È una vergogna ed è ora che si avviino serie strategie a livello medico, scolastico e politico, soprattutto politico.

Nella speranza di arginare il problema, di sensibilizzare su quelli che sono i rischi e nella speranza di rompere la silenziosa indifferenza della nostra società che fa finta che il problema quasi non esista, illudendosi che a drogarsi siano ancora quattro poveri delinquenti, peccato che nella realtà equivalgano alla metà del mondo.

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