Minacce di morte dai no-vax alla fondatrice di 'Io vaccino'

Alice Pignatti ha come unica colpa di aver fondato Io Vaccino, dopo la malattia della sua bambina. Per questo motivo è stata presa di mira dai No-Vax.

Io vaccino è una community molto famosa, dedicata alla prevenzione, che si è battuta per promuovere le vaccinazioni e che per prima ha proposto, nel 2015, l'obbligo vaccinale per i bambini iscritti all'asilo nido. È un punto di riferimento per moltissime persone, soprattutto per i genitori che voglio attingere a informazioni sicure sui vaccini. Come nasce? È stata fondata da Alice Pignatti, che ha sentito l’esigenza di questo spazio dopo la malattia della figlia: colpita da pertosse da neonata è stata a lungo ricoverata.

È stata contagiata dal fratellino all’età di 40 giorni: era troppo piccola per essere vaccinata e Alice non sapeva che proteggere avrebbe dovuto fare lei la vaccinazione durante la gravidanza.

"Abbiamo passato lunghi mesi in ospedale. E' stata dura ma ne siamo venute fuori. Ero molto arrabbiata. Volevo fare qualcosa per arginare l'ondata di disinformazione su i vaccini, allora insistente. Insieme a un pediatra abbiamo scritto una petizione on line per chiedere l'obbligo vaccinale a scuola. Insomma quello che poi è diventato un progetto di legge , con il decreto Lorenzin”.

Dopo l’approvazione della Legge Lorenzin, la Pignatti è stata presa di mira: insulti, minacce di morte a lei e alla figlia. All’Adnkronos ha raccontato:

"Per circa un anno sono stata letteralmente massacrata da una macchina dell'odio e del fango messa in moto dagli antivax. Non è stato risparmiato nessun aspetto della mia vita”.

E ha aggiunta:

“La situazione, ora, è sicuramente migliorata ma c'è ancora qualcuno che non demorde, che continua con gli insulti. Un po' di paura ad uscire di casa ce l'ho ancora perché anche se gli 'odiatori' sono meno di prima, sono ancora più aggressivi. Per fortuna l'esperienza di 'Io vaccino' mi ha regalato anche tanto sostegno. Ho conosciuto un sacco di persone favolose. Anche genitori meno fortunati di me che non hanno più i loro figli. Se devo fare un bilancio per l'80% quella di 'Io vaccino' è un'esperienza superpositiva”.

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