Diabete di tipo 2: l’intervento chirurgico per perdere peso può ridurre il rischio di morte

La chirurgia per la perdita di peso può migliorare la vita delle persone con diabete di tipo 2. Ecco cosa rivela un nuovo studio.

Diabete di tipo 2

La chirurgia per la perdita di peso può migliorare la vita delle persone con obesità e diabete di tipo 2. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulle pagine del Journal of the American Medical Association, i cui autori spiegano che la chirurgia bariatrica (o una sostanziale perdita di peso) può effettivamente ridurre il rischio di mortalità prematura e quello di problemi cardiovascolari anche più delle normali cure mediche.

Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno esaminato i dati di 13.722 partecipanti, 2.287 dei quali con obesità e diabete di tipo 2 e già sottoposti a un intervento chirurgico per la perdita di peso. Quindi, i ricercatori hanno confrontato i dati di questo gruppo con le informazioni di un campione di 11.435 persone appartenenti a un gruppo di controllo che avevano ricevuto solo cure mediche standard.

Ebbene, esaminando i dati gli esperti hanno constatato che le persone che avevano subito un intervento chirurgico di perdita di peso correvano un rischio inferiore del 40% di morte, eventi coronarici, eventi cerebrovascolari, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e malattie renali durante un periodo di follow-up della durata di 8 anni. Il rischio di morte, in particolar modo, era inferiore del 41%.

Inoltre, le persone sottoposte a chirurgia metabolica avevano perso in media il 15% in più di peso e avevano livelli di zuccheri nel sangue inferiori del 15%.

Ci sono sempre più prove che suggeriscono che dopo questi interventi chirurgici ci sono cambiamenti metabolici e ormonali benefici indipendenti dalla perdita di peso. Le complicanze cardiovascolari dovute all'obesità e al diabete possono essere devastanti

spiegano gli autori dello studio, i quali aggiungono che saranno necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati.

via | MedicalNewsToday
Foto da Pixabay

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