Emorroidi sanguinanti, la terapia

Ecco quali sono i sintomi delle emorroidi e qual è la terapia da seguire in caso di sanguinamento.

Emorroidi sanguinanti

Le emorroidi sono un disturbo purtroppo molto comune, un problema che può causare sensazioni di bruciore, dolore anale, sensazione di evacuazione incompleta, secrezione di muco e perdita di sangue dopo la defecazione. Questo disturbo può portare anche al prolasso, vale a dire alla fuoriuscita delle emorroidi, e in tal caso può diventare davvero molto doloroso.

Generalmente le emorroidi vengono classificate in base alla gravità. Si avranno dunque:


  • Emorroidi di primo grado, con sintomi lievi e senza prolasso. In tal caso gli esperti consigliano di migliorare l’alimentazione, bere molti liquidi (almeno due litri di acqua al giorno), svolgere attività fisica e assumere farmaci in grado di rafforzare le pareti vascolari del plesso emorroidario.

  • Emorroidi di secondo grado: caratterizzate da un prolasso esterno. Questa condizione può essere ridotta mediante cura farmacologica e trattamenti ambulatoriali.

  • Terzo grado: in tal caso si verificherà un’importante congestione emorroidaria con prolasso esterno, che potrebbe rendere necessario un intervento chirurgico di dearterializzazione emorroidaria (consigliabile appunto in caso di emorroidi sanguinanti) o un intervento di obliterazione, che consiste nella legatura dei rami arteriosi emorroidari.

  • Quarto grado: si verifica quando vi è un prolasso muco emorroidario esterno non riducibile, e richiede necessariamente un intervento di tipo chirurgico di asportazione delle emorroidi. Questo tipo di intervento sarà seguito da alcuni giorni di dolore (che può essere anche intenso) che potrà essere tenuto sotto controllo grazie all’utilizzo di analgesici.


via | Humanitas

Foto da Pixabay

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