Tumore polmone metastatico, una nuova cura migliora l'aspettativa di vita

Immunoterapia combinata a chemioterapia è la nuova terapia per la cura del tumore polmonare di tipo squamoso

Tumore ai polmoni

Il tumore polmonare metastatico è tra le forme più aggressive, ma sembra esserci una speranza grazie all’immunoterapia. Speranza che potrebbe coinvolgere circa 10.000 italiani che ogni anno ricevono la diagnosi di tumore polmonare di tipo squamoso, uno dei più difficili da curare perché quasi sempre privo dei 'bersagli' molecolari contro cui sono diretti i farmaci biologici finora a disposizione.

Secondo quanto scoperto dagli esperti, durante lo studio internazionale IMpower131, combinando l'immunoterapia atezolizumab, che punta a riattivare il sistema immunitario contro il cancro, con la chemioterapia, la malattia rallenta in tutti i casi e in taluni pazienti metastatici la sopravvivenza quasi triplica, passando da una media di 10 mesi a 23 mesi.

"Abbiamo associato a due tipi diversi di chemioterapia l'immunoterapico atezolizumab, per verificare se la nuova combinazione fra immunoterapia e chemioterapia potesse migliorare la prognosi di questi pazienti rispetto alla sola. I risultati mostrano che l'immunoterapia è l'unica vera opportunità che possiamo offrire a questi malati: in tutti infatti rallenta significativamente il rischio di progressione di malattia, ma i risultati diventano eclatanti nei pazienti che esprimono in abbondanza la proteina PDL-1, bersaglio di atezolizumab".

Ha raccontato Federico Cappuzzo, direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'AUSL della Romagna a Ravenna. Livelli elevati della proteina PDL-1 si trovano in circa il 20-25% dei malati.

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